{"id":455894,"date":"2026-06-26T07:11:00","date_gmt":"2026-06-26T05:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=455894"},"modified":"2026-06-24T12:32:13","modified_gmt":"2026-06-24T10:32:13","slug":"alemanno-esce-dal-carcere-e-lancia-lallarme-droga-in-cella-e-sovraffollamento-fuori-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/alemanno-esce-dal-carcere-e-lancia-lallarme-droga-in-cella-e-sovraffollamento-fuori-controllo\/","title":{"rendered":"Alemanno esce dal carcere e lancia l\u2019allarme: \u00abDroga in cella e sovraffollamento fuori controllo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ex sindaco di Roma ha scritto un post per spiegare il suo vissuto all&#8217;interno del carcere, parlando delle persone che ha conosciuto, tra detenuti, operatori sanitari e agenti impegnati all&#8217;interno della struttura<\/p>\n<p>\u00abE cos\u00ec ci siamo, mercoled\u00ec 24 giugno alle ore 10 uscir\u00f2 (dal portone di Via R. Majetti, 70), ponendo fine ad un\u2019esperienza di carcere durata 1 anno, 5 mesi e 24 giorni\u00bb. Cos\u00ec l\u2019ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, detenuto a Rebibbia, ha dato la notizia della sua uscita dal carcere prevista per domani in un post sui social. \u00abUn\u2019esperienza che non doveva mai cominciare, perch\u00e9 sono innocente \u2013 ha proseguito \u2013, perch\u00e9 il reato per cui sono stato condannato \u00e8 stato abolito. E perch\u00e9 ci sarebbe molto da dire anche sulle circostanze che hanno portato alla completa revoca del mio affidamento in prova. Ma cos\u00ec \u00e8 la giustizia italiana. Soprattutto per chi prova a navigare controcorrente\u00bb.<\/p>\n<p>Poi ha parlato della sua esperienza detentiva, su cui ha detto che \u00ablo ha portato a incontrare di nuovo (ero gi\u00e0 stato in carcere a vent\u2019anni per un episodio di militanza politica) un universo carcerario, che ho trovato molto pi\u00f9 degradato e abbandonato a se stesso di quanto me lo ricordavo\u00bb. \u00abHo scoperto celle di 4 posti riempite con 6 persone una sull\u2019altra, nel degrado degli ambienti e delle condizioni igienico-sanitarie. Percorsi trattamentali (studio, lavoro e cultura) ridotti a un privilegio per pochi. Una burocrazia penitenziaria lenta e prepotente. Tribunali di sorveglianza con pochi magistrati e troppe pratiche, che rendono difficili tutte le decisioni e inutilmente angosciosa la vita carceraria\u00bb.<\/p>\n<p>Nel post, Alemanno ha ripercorso il suo attivismo in prigione con un altro detenuto, raccontando: \u00abAbbiamo provato a batterci, insieme a Fabio Falbo, contro tutto questo, ma il muro di gomma della politica, dei media e dell\u2019Amministrazione penitenziaria, ci hanno ampiamente rimbalzato. Vi dico l\u2019ultima: il 21 maggio sono stati scaricati in questo carcere 3 camion pieni di attrezzi per le palestre dei nostri reparti, donati dall\u2019azienda privata Matrix con la supervisione dell\u2019ente di promozione sportivo ASI\u00bb. E ancora: \u00ab\u00c8 passato un mese, ma ancora nulla \u00e8 arrivato nelle nostre palestre, che rimangono preistoriche, scassate e arrugginite come al solito\u2026 Un mese per trasportare degli attrezzi dai magazzini a reparti che distano al massimo 2-300 metri!\u00bb.<\/p>\n<p>Il suo trascorso e il futuro fuori dal carcere<br \/>\nIn conclusione, Alemanno ha tracciato un bilancio dell\u2019esperienza umana: \u00abHo conosciuto educatrici e psicologhe che ci mettono il cuore e la testa nel loro lavoro. E che diventano una specie di ammortizzatore tra le persone detenute e le lentezze burocratiche di chi sta sopra di loro. Ecco perch\u00e9 uscendo dal carcere mi sembra quasi di disertare una trincea, di lasciare tanti compagni di detenzione e tanti lavoratori del sistema carcerario nelle loro lotte e nelle loro sofferenze\u00bb. Non ha dimenticato, infine, di citare anche gli agenti e le infermiere che ogni giorno lavorano per mantenere in condizioni dignitose la struttura carceraria. Poi si \u00e8 chiesto se riuscir\u00e0 ad incontrare il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per raccontargli ci\u00f2 che ha vissuto, e se potr\u00e0, spiegare le sue posizioni ai media<\/p>\n<p>\u00abMi sento cambiato\u00bb. Sono tra le prime parole pronunciate da Gianni Alemanno all\u2019uscita dal carcere di Rebibbia. Un anno e mezzo trascorso dietro le sbarre che, racconta, gli ha permesso di conoscere una realt\u00e0 diversa da quella immaginata dall\u2019esterno. L\u2019ex sindaco di Roma parla di un sistema in difficolt\u00e0, segnato da sovraffollamento, disagio sociale e carenze strutturali che rischiano di compromettere la funzione rieducativa della pena.<\/p>\n<p>\u00abIl carcere \u00e8 una vergogna per la Repubblica\u00bb<br \/>\nAlemanno non usa mezzi termini nel descrivere quanto vissuto durante la detenzione. \u00abHo visto e conosciuto una realt\u00e0 terribile\u00bb, afferma, definendo il carcere \u00abuna vergogna per la Repubblica\u00bb perch\u00e9, a suo giudizio, non offre sufficienti opportunit\u00e0 di recupero a chi vuole ricostruirsi una vita dopo aver sbagliato. Secondo l\u2019ex ministro dell\u2019Agricoltura governo Berlusconi, il problema del sovraffollamento dovrebbe diventare una priorit\u00e0 nazionale e superare le divisioni politiche. \u2018\u00abIo rifarei tutto perch\u00e9 sono innocente e non dovevo stare qua. Sono innocente rispetto ai fatti che mi sono stati contestati e il reato per cui sono qua \u00e8 un reato che \u00e8 stato abolito, traffico di influenze per abuso d\u2019ufficio\u2019\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019appello a Nordio e al Parlamento<br \/>\n\u00abLa battaglia per il sovraffollamento? Non ha colore politico\u00bb, sostiene Alemanno, chiedendo una risposta condivisa da tutte le forze parlamentari. L\u2019ex sindaco annuncia l\u2019intenzione di scrivere al ministro della Giustizia Carlo Nordio e di chiedere un incontro con il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria per affrontare la situazione delle carceri italiane. L\u2019obiettivo, spiega, \u00e8 favorire interventi che consentano di ridurre il numero dei detenuti e migliorare le condizioni di vita all\u2019interno degli istituti penitenziari.<br \/>\n\u00abHo visto persone accedere alla droga senza difficolt\u00e0\u00bb<\/p>\n<p>Tra i passaggi pi\u00f9 duri delle sue dichiarazioni c\u2019\u00e8 il riferimento alla presenza di sostanze stupefacenti all\u2019interno delle carceri. Alemanno racconta \u00abCi sono persone che riescono a cambiare in carcere ci sono persone invece che crollano completamente. Io ho visto persone, vedevo persone completamente perse. E che spesso e volentieri potevano avere accesso alle sostanze, a ogni sostanza, dentro il carcere, senza difficolt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>E sul femminicidio reato che Vannacci non vede, Alemanno osserva che in carcere invece il reato \u00e8 gi\u00e0 stato di fatto introdotto dai detenuti. \u00abIo penso che la proliferazione dei reati sia sempre un errore. Per\u00f2 vi informo che quando una persona entra qua dentro perch\u00e9 ha toccato una donna, viene preso a calci dagli stessi detenuti\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cFemminicidio? In carcere chi tocca una donna viene preso a calci\u201d<br \/>\nL\u2019ex sindaco cita poi una vicenda che lo ha particolarmente colpito. \u00abQui c\u2019\u00e8 una marea di gente innocente e tutte le distorsioni della giustizia finiscono in carcere. Ho visto le cose incredibili. Tre giorni fa, \u00e8 uscito dalla mia cella una persona che stava in galera da sei mesi, perch\u00e9 da vagabondo, da barbone, era stato accusato di aver rubato 14 euro da un parchimetro. Si \u00e8 fatto sei mesi di galera nella mia cella. Un poveraccio che non poteva pi\u00f9 lavorare, perch\u00e9 aveva le mani invalidate. Sei mesi di galera. C\u2019e\u2019 anche un tasso di ingiustizia, di errore giudiziario, di eccesso di pena incredibile\u00bb<\/p>\n<p>Per Alemanno il tema non riguarda soltanto i detenuti, ma l\u2019intero sistema Paese. \u00abCon il 140% di affollamento non si riesce a fare nulla\u00bb, sostiene, ribadendo che la sicurezza dei cittadini passa anche attraverso carceri in grado di rieducare e ridurre la recidiva. Una battaglia che l\u2019ex sindaco promette di continuare ora che \u00e8 tornato in libert\u00e0, chiedendo una riforma che metta al centro dignit\u00e0, recupero e reinserimento sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ex sindaco di Roma ha scritto un post per spiegare il suo vissuto all&#8217;interno del carcere, parlando delle persone che ha conosciuto, tra detenuti, operatori sanitari e agenti impegnati all&#8217;interno della struttura \u00abE cos\u00ec ci siamo, mercoled\u00ec 24 giugno alle ore 10 uscir\u00f2 (dal portone di Via R. 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