{"id":400513,"date":"2023-05-23T05:00:00","date_gmt":"2023-05-23T03:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=400513"},"modified":"2023-05-19T22:37:51","modified_gmt":"2023-05-19T20:37:51","slug":"tiktok-addio-dove-non-si-potra-piu-usare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/tiktok-addio-dove-non-si-potra-piu-usare\/","title":{"rendered":"TikTok addio: dove non si potr\u00e0 pi\u00f9 usare"},"content":{"rendered":"<p>TikTok e altre famose applicazioni potrebbero sparire per sempre, almeno in Occidente, dove la guerra ai social e alle piattaforme di messaggistica istantanea dell&#8217;Est sta entrando nel vivo. La messa al bando totale decisa da uno stato potrebbe fare scuola nel Nord America e in Europa, e cos\u00ec milioni di utenti dovranno rinunciare non solo al divertimento, ma anche a una fonte di reddito.<\/p>\n<p>TikTok bandito in Montana: la battaglia degli influencer<\/p>\n<p>Greg Gianforte, governatore del Montana, ha firmato una legge che bandisce TikTok da tutto il territorio dello stato, che si trova nel Nord Ovest degli Stati Uniti. Il divieto \u00e8 il primo nel suo genere, e sar\u00e0 effettivo dal 1\u00b0 gennaio 2024. Sta gi\u00e0 dando vita a una battaglia legale da cui dipenderanno le sorti del social network cinese in tutta la federazione americana e anche nell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Molti influencer e creator hanno gi\u00e0 avviato azioni contro lo stato, spaventati dalla possibilit\u00e0 di non poter pi\u00f9 guadagnare grazie ai video sui TikTok.<\/p>\n<p>La stretta UE e USA per i dipendenti pubblici con TikTok<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che oltreoceano vengono prese decisioni drastiche contro la piattaforma di video brevi e che queste vengono emulate anche da questa parte del globo. La Commissione Europea ha infatti chiesto ai propri dipendenti di disinstallare TikTok dagli smartphone per motivi di sicurezza, seguendo l&#8217;esempio del Pentagono e degli uffici governativi statunitensi.<\/p>\n<p>Molti governi hanno emanato una stretta sull&#8217;app per i dipendenti pubblici. Come la Francia, che ha vietato il prodotto dell&#8217;azienda Bytedance ai funzionari della Pubblica Amministrazione. Anche il governo italiano sta valutando decisioni in tal senso. Che potrebbero anche interessare Telegram e altri famosi software prodotti a Est. Ma quali sono i motivi dietro queste decisioni?<\/p>\n<p>I rischi di TikTok e le ipotesi sui dati rubati dalla Cina<\/p>\n<p>Le istituzioni di tutto il mondo hanno espresso forti preoccupazioni riguardo la possibilit\u00e0 che Bytedance possa raccogliere dati attraverso TikTok e passarli al governo cinese. A fine 2022 si contava una media di ben 1,2 miliardi di utenti attivi mensilmente sul social. Numeri enormi, che potrebbero fare la differenza per le agenzie di intelligence e le aziende.<\/p>\n<p>Spiare le attivit\u00e0 delle persone, le loro ricerche, i loro desideri e i prodotti che comprano, infatti, significa avere il potere di promuovere i propri interessi a livello internazionale, intromettersi negli affari di altri Paesi e destabilizzarne l&#8217;assetto politico attraverso la propaganda, trovare strategie commerciali ed economiche ancora pi\u00f9 efficienti, condizionare l&#8217;opinione pubblica di una larga parte del mondo.<\/p>\n<p>Cosa comporta il divieto su TikTok: polemiche e criticit\u00e0<\/p>\n<p>Decidere per l&#8217;eliminazione di un&#8217;applicazione dagli store Apple e Android per questi motivi potrebbe per\u00f2 rappresentare un grave precedente per gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea. I rapporti diplomatici con la Cina \u2013 e con la Russia, se ci si dovesse muovere in questa direzione anche per Telegram \u2013 potrebbero essere ulteriormente danneggiati.<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente \u00e8 gi\u00e0 stato tacciato di portare avanti una guerra economica sleale contro la potenza orientale e le sue pi\u00f9 importanti aziende, a colpi di dazi e censure che non piacciono ai cittadini. C&#8217;\u00e8 chi addirittura si appella alla libert\u00e0 di espressione, visto che i social network sono anche casa di creativi e divulgatori.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto la Cina non si \u00e8 mai mostrata particolarmente disposta ad allinearsi alle normative sulla tutela dei dati personali e la trasparenza, e le tiepide rassicurazioni arrivate da Pechino non sono bastate a fugare ogni legittimo dubbio che riguarda la raccolta delle informazioni e la loro messa in sicurezza. Bytedance ha per\u00f2 messo in campo alcune misure, come il blocco di TikTok \u2013 che i giovani hanno subito aggirato.<\/p>\n<p>La legge, quindi, chiama direttamente in causa anche l\u2019App Store di Apple e il Google Play Store, che dovranno impedire ai rispettivi utenti di installare TikTok a partire dall\u2019anno prossimo, pena una multa di 10.000 dollari al giorno. La mossa arriva al culmine di una vera escalation di polemiche e critiche negli Stati Uniti nei confronti di TikTok, social di propriet\u00e0 della societ\u00e0 cinese ByteDance.<\/p>\n<p>TikTok \u00e8 stata sempre pi\u00f9 nel mirino a causa dei suoi legami con la Cina e per la preoccupazione che tali legami possano rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. Per questo motivo Gianforte ha inoltre vietato l\u2019uso di tutte le applicazioni di social media che raccolgono e forniscono informazioni o dati personali su server stranieri su dispositivi in dotazione al governo. Tra le applicazioni elencate ci sono WeChat, la cui societ\u00e0 madre ha sede in Cina, e Telegram Messenger, fondata in Russia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 TikTok non piace agli Usa<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi il Governo Federale e oltre la met\u00e0 degli Stati Usa hanno vietato l\u2019utilizzo di TikTok sui dispositivi del personale amministrativo. Inoltre, l\u2019amministrazione Biden ha minacciato un divieto nazionale, esteso anche ai privati cittadini, a meno che la ByteDance non venda a societ\u00e0 statunitensi le sue azioni di TikTok uscendo dalla propriet\u00e0 dell\u2019app definitivamente.<\/p>\n<p>ByteDance, dal canto suo, ha sempre negato di aver mai condiviso informazioni con il governo cinese e ha ribadito la sua intenzione di non farlo in futuro, neanche quando richiesto. Quest\u2019ultima promessa, per\u00f2, \u00e8 irrealizzabile visto che in Cina \u00e8 legge l\u2019obbligo per tutti (aziende e privati cittadini) di comunicare al Governo informazioni utili per la sicurezza nazionale. Sicurezza al cui interno, come \u00e8 noto, ci si pu\u00f2 mettere di tutto e di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Durante un\u2019udienza bipartisan al Congresso che si \u00e8 tenuta lo scorso marzo, l\u2019Amministratore Delegato di TikTok, Shou Zi Chew, ha difeso i legami della sua azienda con la Cina.<\/p>\n<p>TikTok \u00e8 uno dei social network pi\u00f9 amati al mondo, ha oltre 100 milioni di utenti negli Stati Uniti e questi divieti stanno portando incertezze soprattutto per i creator che hanno scelto di utilizzare questa piattaforma per i ricchi programmi di monetizzazione dei contenuti.<\/p>\n<p>TikTok pronta a fare ricorso<\/p>\n<p>La risposta di TikTok \u00e8 stata immediata e netta. La societ\u00e0 ha rilasciato un comunicato in cui afferma che la legge del Montana, che vieta l\u2019accesso a TikTok, viola i diritti costituzionali dei cittadini dello Stato. L\u2019azienda si impegna a difendere i diritti degli utenti, ovunque essi si trovino, e non intende arretrare di un passo.<\/p>\n<p>La pensano esattamente allo stesso modo Samantha Alario, Heather DiRocco, Alice Held, Carly Ann Goddard e Dale Scout, i sei creator con un nutrito gruppo di follower su TikTok che hanno citato in giudizio il procuratore generale del Montana, Austin Knudsen: secondo i tiktoker il divieto violerebbe il primo emendamento della Costituzione americana, quello che tutela la libert\u00e0 di pensiero, di parola e di stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TikTok e altre famose applicazioni potrebbero sparire per sempre, almeno in Occidente, dove la guerra ai social e alle piattaforme di messaggistica istantanea dell&#8217;Est sta entrando nel vivo. 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