Wikileaks svela l’accordo Tisa

Il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti conosciuto come TTIP e inizialmente definito Zona di libero scambio transatlantica  è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America dal luglio 2013. L’obiettivo è quello di integrare i due mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo in una vasta gamma di settori le barriere non tariffarie, ossia le differenze in regolamenti tecnici, norme e procedure di omologazione, standard applicati ai prodotti, regole sanitarie e fitosanitarie. Ciò renderebbe possibile la libera circolazione delle merci, migliorerebbe le condizioni per il flusso degli investimenti e l’accesso ai rispetti mercati dei servizi e degli appalti pubblici. Se il progetto avrà successo, sarà la più grande area di libero scambio esistente, poiché UE e USA rappresentano circa la metà del PIL mondiale e un terzo del commercio mondiale. L’accordo potrebbe essere esteso ad altri paesi con cui le due controparti hanno già in vigore accordi di libero scambio, in particolare i paesi membri della North American Free Trade Agreement  (NAFTA) e dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA). Questo cappello di introduzione ci permette di parlare in questo articolo del “Trade in services agreement”, leggi Tisa, accordo che non riguarda le merci ma si occupa dei servizi, ossia il vero punto nevralgico di ogni paese sviluppato. L’Italia è tra i paesi che lo stanno negoziando attraverso la commissione europea. In realtà l’accordo vuole colpire l’economia di tutti i paesi ed il nuovo trattato viene portato avanti con grande segretezza. L’obiettivo reale è quello di privatizzare di tutti i servizi fondamentali che sono pubblici, come sanità, trasporti e istruzione da parte di lobby e multinazionali. L’intento delle multinazionali è il governo del settore servizi che rappresenta la più grande fetta di mercato. Negli States, ad esempio, produce il 70% dell’ economia globale e rappresenta il 75% del pil. Il trattato vuole coinvolgere i mercati più importanti del mondo e le lobby spingono per una agenda di privatizzazione. Stati e governi sono naturalmente visti come un intralcio al business. Per capire il carattere di segretezza che circonda il trattato è stato fondamentale un documento Wikileaks:  “Questo documento deve essere protetto dalla rivelazione non autorizzata”, ed il documento potrà essere svelato solo “dopo cinque anni dall’entrata in vigore del Tisa e, se non entrerà in vigore, cinque anni dopo la chiusura delle trattative”. Il Tisa colpirà la vita di miliardi di persone perché questo trattato bloccherà i tentativi dei vari governi nel rafforzare le regole nel settore finanziario, perdendo così autorità ed autorevolezza nelle decisioni, a vantaggio delle multinazionali. Il Tisa è promosso dagli stessi governi che hanno creato nel Wto, World Trade Organization, modello finanziario di deregulation che ha fallito e che è stato accusato di avere aiutato ad alimentare la crisi economica globale. Un esempio che emerge dalla bozza filtrata all’esterno dimostra che i governi che aderiranno al Tisa rimarranno vincolati ed amplieranno i loro attuali livelli di deregolamentazione della finanza e delle liberalizzazioni, perdendo il diritto di conservare i dati finanziari sul loro territorio, e si troveranno sotto pressione affinché approvino prodotti finanziari potenzialmente tossici e si troveranno ad affrontare azioni legali se prenderanno misure precauzionali per prevenire un’altra crisi. La cosa che colpisce di più è la presunta collaborazione ed il tacito accordo dei politici mondiali, come se la cosa non riguardasse loro.

Cocis

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