Whirlpool, i sindacati: “Sciopero generale il 31 ottobre”

I lavoratori della Whirlpool non ci stanno e proclamano uno sciopero generale per il 31 ottobre 2019 contro la chiusura dello stabilimento di Napoli. “La protesta – scrivono i sindacati in una nota congiunta – durerà quattro ore per dire no alla cessione della struttura e sì ad un piano di sviluppo per il Mezzogiorno“.

 La decisione di proclamare lo sciopero è stata comunicata dai sindacati in una lunga nota: “La vicenda è un simbolo emblematico del processo di deindustrializzazione che va avanti da anni e che ha visto le istituzioni inerti e impotenti. Questo processo va fermato“.

Il comunicato, inoltre, si rivolge sia ad enti locali che nazionali: “La Whirlpool deve restare a Napoli. Le autorità mettano in campo tutto ciò che è in loro potere per cercare di garantire il rispetto degli impegni. E’ ora che tutto finisca e che la conflittualità istituzionale sia sostituita da un progetto organico di sviluppo della Regione. Bisogna realizzare un progetto organico di crescita per l’area metropolitana di Napoli ma anche un miglioramento dei fattori produttivi e della coesione sociale. Dalle infrastrutture all’ambiente, dai rifiuti alla sanità, dall’istruzione ai trasporti, alla sicurezza, alla legalità e alle politiche sociali“.

 Nel giorno dello sciopero, inoltre, i lavoratori scenderanno in piazza per dare vita ad un corteo che partirà da piazza Mancini e arriverà a piazza del Gesù Nuovo dove è prevista la chiusura del comizio. Una manifestazione che non riguarderà tutte le categorie visto che, come previsto dalla legge, saranno esclusi “tutti i settori dei servizi essenziali che parteciperanno comunque con le loro delegazioni alle iniziative previste nell’area metropolitana di Napoli“. E i lavoratori della Whirlpool sono pronti a fermarsi per un giorno.

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