Vince Crocetta: “Con me cambia la storia”. Exploit Grillo: M5S primo partito

Il nuovo presidente della Regione Sicilia è Rosario Crocetta. Il candidato di Pd e Udc con il 30% conquista l’isola e annuncia una vera e propria ‘rivoluzione’. Nello Musumeci si deve accontentare del 25% dei consensi con un Pdl che perde più di 20 punti percentuali. Ma la vera sorpresa di questa tornata elettorale è il Movimento 5 Stelle che con il 18% dei voti diventa il primo partito della Sicilia. Questo voto cambia la geografia politica siciliana e inciderà pesantemente anche sullo scacchiere nazionale in vista delle prossime elezioni politiche. 

Su 4483 sezioni scrutinate su 5.308, nella corsa alla Presidenza della Regione siciliana, è saldamente in testa Rosario Crocetta (Pd, Udc ed Api) con il 30,87% delle preferenze. Nello Musumeci, il candidato presidente della Regione siciliana del centrodestra, raggiunge il 25,44%, mentre Gianfranco Miccichè, leader di Grande sud, raccoglie il 15,52% delle preferenze. Sorprendente il risultato del grillino Giancarlo Cancelleri, che raggiunge il 18,12%: una affermazione che fa del M5S il primo partito della Sicilia. Per Giovanna Marano, sostenuta da Idv, Sel, Federazione della Sinistra e Verdi, il 5,96% delle preferenze.

 

 

Bersani. “Se il risultato sarà quello che si sta delineando fin qui per noi si tratta di risultati storici”. Ha commentato i recenti risultati delle elezioni regionali in Sicilia, il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, al termine di una manifestazione a Prato. Bersani ha quindi ricordato come il Pd “dal dopoguerra ad oggi non sia mai stato realmente competitivo e che ora invece dimostra che si può essere anche vincenti”. Secondo il segretario “tocca a Crocetta, e a chi lo ha sostenuto, in particolare al Pd, interpretare con forza l’esigenza di cambiamento che è venuta dall’elettorato siciliano”.

 

Cancellieri. Non ci sarà nessun tipo d’alleanza per il Movimento 5 Stelle. “Non ci coalizzeremo con gli altri partiti  all’Assemblea regionale siciliana”, ha dichiarato il  il candidato governatore Giancarlo Cancelleri, ribadendo che i deputati del M5S saranno “come le zitelle acide, non andiamo con nessuno e voteremo gli atti che riterremo utili alla Sicilia e ai siciliani”. Cancelleri ha poi anticipato che il suo partito è intenzionato a creare delle “commissioni parallele a quelle dell’assemblea” che lavoreranno confrontandosi con la società reale, provincia per provincia, per poi portare progetti e idee all’esame dell’aula. Un dato negativo di questa tornata elettorale? Il candidato M5S non ha dubbi:  la scarsa affluenza alle urne. “Un siciliano su due, purtroppo, non crede nella politica – ha osservato – dispiace constatare che le decisioni assunte dal futuro parlamento regionale non rispecchieranno più la volontà della maggioranza dei siciliani ma solo di una parte minoritaria”.

 

 

Crocetta. “Con me è la storia che cambia. In Sicilia uno come me non sarebbe mai stato eletto e con la mia elezione credo che cambi veramente la storia di questo Paese”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che ha così commentato i primi risultati delle elezioni in Sicilia che lo vedrebbero vincitore.

“Sono riuscito in un miracolo, mettendo insieme movimenti antipolitici con partiti” aggiunge, sottolineando: “Io cercherò la maggioranza in aula sui provvedimenti. Non cederò a nessun inciucio, la mia storia me lo impone”.

“Il patto delle crocché? – dice riferendo alle accuse di ‘accordi preelettorali- Non mangio carboidrati, me lo ha vietato il medico” precisa,aggiungendo: “Io non sono uomo da restare prigioniero di simili alleanze”.

 

Pd Palermo.  Esprime ottimismo il Pd di Palermo, secondo cui Rosario Crocetta “ce la può fare” Siamo positivi e al momento prudenti”, dichiara il segretario del Pd di Palermo Enzo Di Girolamo nel comitato elettorale di Crocetta a Palermo.

 

Vizzini. “Sta maturando per i socialisti una giornata politica di grande gioia per l’ormai vicinissima vittoria alle elezioni siciliane di Rosario Crocetta che milita nel Pd ed aderisce al partito del socialismo europeo”. E’ quanto dichiarato dal senatore socialista Carlo Vizzini, presidente della commissione affari Costituzionali del Senato. “E’ una battaglia alla quale abbiamo partecipato con grandissimo impegno. Non possiamo tuttavia nascondere che una partecipazione al voto al di sotto della metà degli aventi diritto ed il contemporaneo exploit del Movimento cinque stelle rappresentano una sorta di ultimatum che gli elettori hanno inviato a tutti i partiti tradizionali”.

 

Nencini. “Si profila una straordinaria vittoria di Crocetta e dell’alleanza che da Aprile governerà l’Italia”. Ha commentato così i primi dati elettorali Riccardo Nencini, segretario nazionale Psi. “Un nuovo inizio – prosegue Nencini – che renderà la Sicilia più europea e la farà diventare una delle capitali del Mediterraneo. Merito di Rosario e della coalizione che lo ha sostenuto. I socialisti – ha concluso – tornano all’assemblea regionale siciliana”.

 

Votazione a turno unico. Quella conclusasi ieri, è stata un tipo d’elezione a turno unico e quindi non è  previsto alcun ballottaggio. Verrà infatti eletto il candidato che totalizzerà il maggior numero di preferenze. Si è deciso per il voto anticipato, dopo le dimissioni del governatore Raffaele Lombardo, imputato per concorso esterno ad associazione mafiosa . Il nuovo eletto divrà affrontare un debito regionale di quasi 6 miliardi di euro, oltre ai 100 mila precari da ‘sistemare’ ed agli  interi settori polveriera da riformare, dalle societa’ controllate ai rifiuti, dai forestali alla macchina burocratica.

 

sa.ia.

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