Video di Casalino su anziani e down

‘Le cose sono due: o Casalino quando offendeva persone con la Sindrome di Down, anziani e bambini non era in sé, e allora ha bisogno di un ottimo psicologo; oppure crede davvero a quello che dice e allora non può stare a Palazzo Chigi. Non è la prima volta che lo sentiamo pronunciare frasi offensive e discriminatorie; l’imbarazzo di Conte si palesi in un licenziamento per il portavoce di Palazzo Chigi’,  afferma il senatore del Pd Edoardo Patriarca.

Il parlamentare commenta un video di ArcadeTv7 pubblicato da Dagospia, risalente a qualche anno fa, in cui un giovane Rocco Casalino, ora portavoce di Palazzo Chigi e capo della comunicazione del M5s, afferma che anziani, bambini e down gli ‘danno fastidio’, lo ‘irritano’ e gli ‘fanno schifo, come fa schifo un ragno’.

   ‘Non ho nessuna voglia di relazionarmi a loro, non ho nessuna voglia di aiutarli, poveretti che gli è capitata ‘sta cosa’, spiega Casalino nel video. E a chi lo critica per aver usato l’espressione schifo, lui spiega: ‘E’ come a te che fa schifo il ragno, a me è così. Mi danno proprio fastidio. Mi dà imbarazzo. Non mi va di stare dietro ai vecchietti, ai bambini, ai down’.

‘Oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. E’ stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il ‘Centro Teatro Attivo’ di Milano, afferma in un post sul blog M5S Casalino, sottolineando come le parole che si sentono nel video nei confronti di chi soffre della sindrome di Down ‘sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora’.

La versione del video che circolava in rete, di pochi minuti, presa da ArcadeTv7 , contiene frasi pesanti. Dopo la ripresa da parte dei siti, è partita la polemica politica. E poi è arrivata, appunto, la replica: ‘Questa volta è stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il ‘Centro Teatro Attivo’ di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle.  In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria’.

Non si trattava di un corso di teatro, ma di un incontro che fa parte del corso di giornalismo organizzato dalla provincia di Milano, curato dal giornalista del Tg5 Enrico Fedocci. Dopo la polemica, Fedocci scrive su twitter: ‘Era la simulazione di un’intervista fatta con i miei studenti. Rocco stava provocando. Lo ha fatto per tutta l’intervista. Le cose le ha dette, ma cercando di sollecitare gli studenti che stavano facendo un’esercitazione’.

E a Dagospia il giornalista scrive: ‘I ragazzi avrebbero dovuto fare un pezzo come esercitazione su Rocco dopo averlo intervistato. Centro teatro attivo è scritto sulla lavagna perché la mattina avevo invitato un doppiatore’. Q

uindi Casalino a ilfattoquotidiano.it replica: ‘In quel periodo stavo frequentando corsi di recitazione, avevo studiato tecniche di provocazione e volevo propormi come personaggio provocatorio. Per questo sono stato invitato alla simulazione di conferenza stampa’.

 

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