Viaggio immaginario di Gucci tra mostri e samurai

Non c’è bisogno di spostarsi per viaggiare, anzi: aprire un libro, frugare in soffitta, cercare immagini sul web, scavare nella memoria, lasciarsi affascinare dai racconti altrui possono aprire un immaginario spesso più affascinante della realtà. E’ questo il viaggio che Alessandro Michele fa compiere all’uomo Gucci della prossima estate, tra mostri marini, echi giapponesi, richiami all’Inghilterra ottocentesca e ricordi di infanzia

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