Giorgia Meloni nel corso del suo comizio elettorale a Caserta. Napoli 18 Settembre 2022. ANSA/CESARE ABBATE

Vertice Nato e Giorgia Meloni: ‘Sostegno all’Ucraina per proteggere le sue città dagli attacchi indegni della Russia, come l’attacco all’ospedale pediatrico di Kiev’

“Le immagini di bambini malati oncologici per strada a seguito del bombardamento” dell’ospedale pediatrico a Kiev “sono spaventose e penso che offrano una dimensione della reale volontà rispetto a una certa propaganda russa di cercare una soluzione pacifica”. A dirlo è stata Giorgia Meloni a proposito del terribile attacco russo che si è consumato a Kiev. “Quando si aggredisce la popolazione civile con questa veemenza e ci si accanisce su bambini decisamente i segnali che arrivano sono altri”. Meloni ha parlato  in un punto stampa con i giornalisti a Washington, dopo il suo arrivo nella Capitale Usa per il vertice per il 75esimo anniversario della Nato che ha proprio l’Ucraina fra i suoi temi principali.

Meloni ha sottolineato che dal vertice si attende “chiaramente il sostegno all’Ucraina” e si è detta certa che “non mancherà”, aggiungendo di essere “soddisfatta del lavoro fatto finora”. La linea è stata confermata anche dal presidente Usa, Joe Biden, che alla vigilia dell’avvio dei lavori ha spiegato: “Insieme ai nostri alleati annunceremo nuove misure per rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina, per aiutarla a proteggere le sue città e i suoi civili dagli attacchi della Russia”. Ma per l’Italia è importante anche che l’Alleanza ponga “l’attenzione necessaria sul fronte sud”. Si tratta di un portato specifico italiano, “che – ha chiarito Meloni – al momento nelle conclusioni del vertice”.

Dal vertice è attesa l’approvazione di un pacchetto di misure centrate su dialogo politico e collaborazione pratica con le nazioni del vicinato meridionale e la nomina di un rappresentante speciale del segretario generale per il Sud. “Credo sia una dimostrazione di come l’Alleanza sappia immaginare il suo ruolo in un sistema complesso”, ha proseguito Meloni, sottolineando che la sua aspettativa “è che la Nato nel suo 75mo anniversario, e in un momento storico molto particolare, mandi un grande messaggio di unità e di capacità di adattamento ad un mondo che sta cambiando”.

Dunque, Ucraina, fronte Sud e mediorientale e, come ha sottolineato il ministro Guido Crosetto,  più in generale “sicurezza del mondo che in qualche modo è messa in pericolo da alcune autocrazie che ritengono che il diritto internazionale su cui abbiamo costruito una convivenza negli ultimi decenni possa essere superato dal diritto della forza. È una cosa che noi non possiamo accettare e su cui l’Italia in prima persona si impegna per costruire un ruolo degli organismi sovranazionali che sia nuovamente più forte”, ha aggiunto Crosetto, in missione con il premier insieme anche al presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Il vertice, che proseguirà fino all’11 luglio, sarà anche l’occasione in cui verrà perfezionato l’iter di nomina del nuovo segretario generale, l’ex premier olandese Mark Rutte, che dal primo ottobre si darà ufficialmente il cambio con Jens Stoltenberg alla guida dell’Alleanza, mentre da gennaio del prossimo anno l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone diventerà presidente del Comitato militare.

Intanto, mentre in quel che resta dell’ospedale pediatrico bombardato dai missili russi non c’è più ossigeno, né acqua, né elettricità. Con i piccoli pazienti sopravvissuti all’attacco che vengono portati via dalla struttura, il ministro della Salute, Viktor Lyashko, confermando i trasferimenti in corso, ha a sua volta dichiarato: «Oggi la cosa più importante è non farsi prendere dal panico ma contribuire a salvare il maggior numero possibile di vite», ha detto alla tv ucraina. Denunciando come, al momento dell’attacco, fossero in corso tre delicati interventi chirurgici.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, tornando sull’accaduto ha sottolineato: «La Russia ha attaccato Kiev con un pesante lancio di missili che hanno causato molte vittime, tra cui diversi bambini, e distrutto un ospedale pediatrico. Un violento e indiscriminato attacco privo di ogni presunta logica militare. Un atto contro l’umanità che spero tutti vorranno condannare a partire da chi crede nella fantomatica “volontà di pace” di Mosca. Le azioni contano più delle parole. In Ucraina come in Palestina, anche se non ho visto una sola manifestazione pro Ucraina, nessuna università mobilitarsi in questi lunghissimi anni di massacri», ha messo nero su bianco su X, con parole che sono pietre.

«La scelta di Putin è quella che si vede attraverso ciò che accade. E non attraverso la mistificazione delle parole o le fandonie sui territori russofoni. Per questo motivo – prosegue il messaggio di Crosetto – in questi anni abbiamo cercato di difendere la sovranità dell’Ucraina e di aiutare il suo popolo a proteggersi. Per questo con forza cerchiamo di fermare il conflitto in Palestina e chiedere l’applicazione della risoluzione Onu sui due Stati. Perché siamo per la prevalenza del diritto internazionale sulla legge del più forte o del più armato».

Altrettanto ferme e veementi la posizione e le parole sulla tragica vicenda del ministro degli Esteri e vicepremier azzurro Antonio Tajani: «L’attacco all’ospedale di Kiev in Ucraina è un atto criminale che dobbiamo respingere con forza. Non c’è alcuna giustificazione – ha detto il titolare della Farnesina in apertura del suo intervento al consiglio nazionale di Forza Italia, chiedendo alla platea un minuto di silenzio per le vittime – per compiere atti di questo tipo».

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