Verso le 22,45 di ieri sera è terminato il vertice economico a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Dell’incontro, durato un’ora e mezza, brevemente ha parlato il vicepremier Matteo Salvini lasciando palazzo Chigi: ‘Stiamo limando, aggiungendo, migliorando,  legge Fornero, pace fiscale, riduzione delle tasse. Noi andiamo avanti chi si ferma è perduto. Le riunioni le facciamo a prescindere da quello che dicono a Bruxelles perchè da persone serie stiamo limando al centesimo’.

Poi alla questione se la manovra stimi una crescita irrealistica? ‘No, le stime le abbiamo tenute anche  basse. Risponderanno i fatti. Se la gente lavora, spende. Se la gente non lavora, non spende con questa manovra più gente lavorerà e quindi…’.

‘Per quanto riguarda il mio ministero conto di risparmiare almeno mezzo miliardo di euro di spesa corrente alla voce accoglienza e immigrazione. E di questo mezzo miliardo circa 380 milioni andranno in assunzione di forze dell’ordine’, ha aggiunto il vicepremier: ‘Per fare questi conti devi essere preciso e i conti noi li stiamo facendo in maniera precisa’.

Poco prima, a margine dell’incontro, Luigi Di Maio aveva assicurato: ‘La manovra ha una serie di misure su cui non si torna indietro. Sul livello di deficit non si torna indietro. Per quanto ci riguarda ci confronteremo con tutti, con la commissione Ue e con le istituzioni’.

Sulle pensioni il titolare di via XX settembre rilascia dichiarazioni di non facile interpretazione, parlando di cambio delle regole solo temporaneo, chiarendo poi che le misure sono in parte “sperimentali” e quindi il governo valuterà in seguito come continuare.

Con la manovra arriverà una temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento,  dice il ministro Tria,  e la creazione di finestre specifiche per consentire al mercato del lavoro di stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento assumendo nuove persone con nuovi profili. Spiega che l’attuale sistema garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover con i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire.   Poi precisa: ‘Noi abbiamo messo in bilancio fondi per un intervento permanente, ma un Governo consapevole quando introduce nuove misure, in parte sperimentali, vedrà l’effetto e in base a quello vedrà come continuare, in quale forma e misura’. Il Fmi ha lanciato un allarme sui conti italiani, tagliando le stime di crescita e chiedendo di “preservare” le riforme, in particolare la Fornero e quelle del mercato del lavoro.