Vatileaks. Arrestato il cameriere del Papa: è la talpa della Santa Sede

Tutto è iniziato con le lettere di mons. Viganò contro Bertone, poi lo scontro interno al Vaticano sullo Ior (concluso, giovedì, con il siluramento del presidente Ettore Gotti Tedeschi), e, infine, la fantasiosa storia di un attentato al Papa. Il tutto celato in documenti all’apparenza riservati ma che sono finiti in trasmissioni televisive e nel libro ‘Sua Santità, di Gianluigi Nuzzi. La fuga di notizie che ha scosso nelle viscere il Vaticano sarebbe giunta a conclusione con l’arresto di Paolo Gabriele, il maggiordomo di Benedetto XVI. Ad inchiodare il ‘corvo’ la scoperta di una ingente mole di documenti riservati trovati dalla Gendarmeria Vaticana nel suo appartamento, in via di Porta Angelica, dove abita con la moglie e i tre figli. Ma l’arresto del ‘cameriere’ del Papa non ferma le indagini delle autorità della Santa Sede. Il procurato di giustizia , il pubblico ministero vaticano, l’avvocato Nicola Picardi proseguirà il lavoro di indagine sulla fuga di notizie. Paolo Gabriele dovrà spiegare il motivo della presenza nella sua abitazione privata di documenti riservati e c’è il sospetto che possa averli diffusi all’esterno, ma questa circostanza è ancora oggetto delle indagini. Ma tra le numerose carte uscite in questi ultimi mesi dalle stanze vaticane, molte non riguarderebbero direttamente l’Appartamento del Papa: sono comunicazioni interne fra cardinali e lati funzionari, il che potrebbe far supporre l’esistenza di più talpe, visto che Gabriele non avrebbe avuto accesso a quelle informazioni. Fatto sta che quei documenti il ‘l’aiutante di camera’ di Bendetto XVI non doveva averli. Ora si trova in una ‘camera di sicurezza’ in Vaticano e dovrà subire un processo secondo le norme della legge vaticana. Quanto al fermo va considerato che in Vaticano non ci sono prigioni e questo ha più il carattere di una misura cautelare che si dovrebbe esaurire nelle prossime ore.

Nell’Annuario Pontificio Paolo Gabriele figura con la qualifica di ‘aiutante di camera’  del Pontefice tra i familiari del Papa, ovvero il ristrettissimo gruppo di persone ammesse all’interno della ‘famiglia pontificia’’.

Gabriele, conosciuto come ‘Paoletto’ in ambienti vaticani, è uno dei laici ammessi all’interno delle stanze private degli appartamenti papali. Segue il Papa nei viaggi e svolge le commissioni che gli vengono date. Definito come una persona semplice e molto devota, fa parte dal 2006 della selezionatissima cerchia di persone che lavorano a contatto con Benedetto XVI. Ha svolto in passato servizio presso La prefettura della Casa pontificia guidata dall’americano James Harvey. Nello staff di collaboratori del Papa figurano anche quattro laiche, coordinate da una suora tedesca.

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