J.D. Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, in un’intervista al podcast di Joe Rogan, uno degli youtuber più seguiti al mondo, con quasi venti milioni di follower su Instagram, ha finalmente ammesso che Jeffrey Epstein, il criminale, pedofilo e ricattatore statunitense – i cui file sono al centro del dibattito pubblico mondiale – aveva fortissimi legami con la CIA e il Mossad.
Queste le parole del vicepresidente degli Stati Uniti, quando è stato incalzato da Rogan sulle teorie secondo cui Epstein sarebbe stato legato al Mossad: “Sì, Mossad o Cia o qualche altro stato profondo, che sia in America o in Israele. Aveva chiaramente collegamenti con i più alti livelli dell’intelligence israeliana”.
Quindi, oggi è la stessa amministrazione statunitense ad ammettere l’esistenza di questi legami. In realtà, gli indizi erano chiari da tempo.
Ricordo che Epstein finanziò il gruppo Friends of Israel Defence Forces (FIDF) e l’organizzazione Jewish National Fund (JNF), impegnata nella costruzione di insediamenti. Il Friends of Israel Defence Forces raccoglie fondi per soldati e veterani dell’IDF, la peggiore organizzazione terroristica del pianeta. Secondo documenti dell’FBI, Epstein finanziò anche il Fondo Nazionale Ebraico (JNF), il più grande ente impegnato nella costruzione di insediamenti illegali nella Palestina occupata.
Ricordo poi che l’avvocato di Epstein era Alan Dershowitz, oggi avvocato di Netanyahu.
Ricordo anche che l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak si recò più volte nella residenza di Epstein a Manhattan. I due, secondo quanto emerso, parlavano di politica estera e di possibili interventi militari in Siria e Iran.
Ricordo inoltre che la compagna e socia negli affari criminali di Epstein era Ghislaine Maxwell, figlia di Robert Maxwell, magnate dell’editoria che, secondo il giornalista d’inchiesta Seymour Hersh, premio Pulitzer, era un uomo del Mossad…
Alessandro Di Battista
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