Usura bancaria: indagati anche gli ex vertici Mps

Non solo Unicredit: anche gli ex vertici dell’istituto Monte dei Paschi di Siena sono indagati a Campobasso nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza l’usura bancaria. L’inchiesta, il cui titolare è il procuratore Nicola D’Angelo, è stata aperta dopo la denuncia presentata il 16 gennaio 2017 alla Gdf dalla società molisana ‘Engineering srl’. Nell’indagine sono coinvolti gli ex presidenti di Mps Giuseppe Mussari e Pier Luigi Fabrizi ed altri tre alti funzionari della banca, Antonio Vigni, Giovanni Berloco ed Emilio Bindi.

 Il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, è indagato dalla Procura di Campobasso insieme ad altre 22 persone, tra cui diversi nomi eccellenti della finanza italiana molti dei quali ex vertici della Banca di Roma, ora Unicredit. L’indagine parte da una denuncia su una presunta usura bancaria che si sarebbe concretizzata tra il 2002 e il 2013 ai danni di una società, la Engineering srl, impresa che ha realizzato parchi eolici in Molise, Puglia e nella provincia di Benevento. Nella lista degli indagati compaiono anche Alessandro Profumo, oggi amministratore delegato di Leonardo, e Fabio Gallia, ad e dg di Cassa Depositi e Prestiti, in uscita. Ma anche diversi direttori di filiali. Come esce la notizia dell’indagine su Savona scoppia il caso politico, anche se i due vicepremier e azionisti di maggioranza del governo fanno quadrato sul ministro e respingono qualsiasi richiesta di dimissioni.

Intanto fonti vicine al ministro chiariscono che non aveva competenza sui tassi di interesse e, da Campobasso, il procuratore capo, Nicola D’Angelo, sottolinea che la richiesta di proroga indagini è ‘un atto dovuto’ a ‘garanzia degli indagati’ e che sono necessarie consulenze approfondite. Di ‘atto dovuto’ parla anche il legale che assiste l’azienda da cui è partita la denuncia, Luigi Iosa, in quanto, spiega ‘la Cassazione penale impone di indagare i vertici della banche per via del loro ruolo di controllo e garanzia’. E proprio la richiesta di accertare le responsabilità gerarchiche esecutive e di controllo” è al centro delle 21 pagine di denuncia depositata dall’avvocato Iosa in qualità di legale di Giuseppe Domenico Montagano e Gaetano Carrozza, legali rappresentanti e liquidatori della Engineering srl. Gli altri indagati sono Federico Ghizzoni, ex numero uno di Unicredit; l’ex sindaco di Ravenna ed ex presidente di Unicredit Aristide Canosani; Franco Bellei, tra i vertici di Banca di Roma e poi Unicredit; Cesare Farsetti, del Cda della Banca agricola e commerciale; Luca Majocchi, ex Unicredit – Pagine gialle – Spencer Stuart; Roberto Nicastro; Gabriele Piccini; Edoardo Massaglia; Paolo Fiorentino; Alessandro Cataldo; Giovanni Chelo; Dieter Rampl; Giuseppe Vita; Francesco Antonio Ricci; Antonio Ciarallo; Adolfo Toti; Vincenzo De Peppo; Giuseppe D’Onofrio; Nicolangelo Testa; Rosario Spatafora. La denuncia è stata presentata a giugno 2017. L’iscrizione dei 23 indagati è del 19 gennaio scorso. Ieri la richiesta di proroga di sei mesi da parte del Pm, Rossana Venditti, in quanto scaduti i sei mesi e non essendo terminate le indagini preliminari.

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