epa08879865 US President Donald Trump walks before boarding Marine One on the South Lawn of the White House in Washington, D.C., USA, 12 December 2020. Trump is going to attend the 121st Army-Navy Football Game at United States Military Academy in West Point. EPA/YURI GRIPAS / POOL

Usa, Trump concede la grazia a 73 persone

Il presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump ha concesso la grazia 73 persone, tra cui – come preannunciato – il suo ex consigliere Steve Bannon. Lo ha comunicato la Casa Bianca in una nota, annunciando anche che “ha commutato le condanne di altre 70″.

Trump ha detto che dopo molte discussioni ha deciso di perdonare Bannon come uno dei suoi ultimi atti da presidente in carica.”Il presidente Trump ha concesso perdono totale a Stephen Bannon. I pubblici ministeri hanno perseguito il signor Bannon con accuse relative a una frode derivante dal suo coinvolgimento in un progetto politico”, si legge nella dichiarazione della portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany. “Il signor Bannon è stato un importante leader nel movimento conservatore ed è noto per il suo acume politico”, ha aggiunto.

Bannon sta affrontando un procedimento giudiziario federale iniziato ad agosto, quando i procuratori di New York lo hanno accusato, assieme ad altre tre persone, di avere frodato dei donatori per oltre un milione di dollari, nell’ambito di una campagna di raccolta fondi presumibilmente volta a sostenere il muro che Donald Trump avrebbe voluto far costruire al confine con il Messico. La grazia di Bannon sarebbe seguita a una frenetica corsa contro il tempo per far inserire il suo nome nella lista delle persone graziate da Trump. Tra loro ci sono anche i rapper Lil Wayne e Kodak Black, perseguiti per reati legati al possesso di armi da fuoco, e l’ex sindaco di Detroit Kwame Kilpatrick.

C’e’ anche un italiano tra le 73 persone. Si tratta dell’imprenditore fiorentino Tommaso Buti, sul quale era stata aperta negli Usa un’inchiesta per frode in merito alla bancarotta della catena di ristoranti ‘Fashion Cafe”.

I provvedimenti sono stati adottati a poche ore dal giuramento di Joe Biden, il candidato democratico eletto presidente il 3 novembre. Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, e la ‘talpa’ dell’Nsa, Edward Snowden sono tra gli assenti eccellenti nella lista delle 147 persone che hanno ricevuto l’annullamento o la riduzione della pena da Donald Trump nel suo ultimo giorno da presidente degli Stati Uniti. Trump non ha perdonato se stesso, come alcuni media avevano suggerito stesse meditando di fare, ne’ il suo avvocato Rudolph Giuliani.

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