I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno “nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”. Ad annunciarlo, secondo le ultime news di lunedì 22 giugno, è stato il vicepresidente americano, JD Vance dopo la partenza dei negoziatori iraniani dalla località svizzera di Burgenstock. Per Vance, con i colloqui di ieri, “abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo”. L’Iran ha accettato il ritorno degli ispettori Aiea.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani in Pakistan, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito dei colloqui tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Svizzera con la mediazione di Islamabad. Uno degli obiettivi della visita è esprimere apprezzamento al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per “la sua mediazione tra Iran e Stati Uniti”, ha affermato Habibollah Abbasi, direttore delle relazioni pubbliche dell’ufficio presidenziale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna.
L’Iran ha accettato il ritorno degli ispettori Aiea, ha anticipato il giornalista di Axios Barak Ravid, prima di dare la notizia che la conferma era arrivata anche dal vice presidente americano JD Vance. Gli ultimi ispettori dell’agenzia dell’Onu rimasti in Iran avevano lasciato il Paese lo scorso luglio, dopo il primo intervento militare israeliano sostenuto dagli Stati Uniti.
Teheran ha concordato di far tornare gli ispettori dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, al termine di un primo round di negoziati in Svizzera. “Gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell’Aiea nel loro Paese”, ha dichiarato Vance ai giornalisti a Burgenstock, aggiungendo che questo “rappresenta un traguardo importante per il popolo americano e il primo passo verso la denuclearizzazione permanente o la fine definitiva del programma di armi nucleari in Iran”.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani in Pakistan, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito dei colloqui tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Svizzera con la mediazione di Islamabad. Uno degli obiettivi della visita è esprimere apprezzamento al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per “la sua mediazione tra Iran e Stati Uniti”, ha affermato Habibollah Abbasi, direttore delle relazioni pubbliche dell’ufficio presidenziale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna.
I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno “nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente americano, JD Vance dopo la partenza questa mattina dei negoziatori iraniani dalla località svizzera di Burgenstock. “Per quanto questo posto sia molto bello, non posso restare qui per i prossimi 60 giorni”, ha aggiunto il vicepresidente degli Stati Uniti ai giornalisti, per il quale, con i colloqui di ieri, “abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo”.
Il vicepresidente Vance parla di una “svolta storica”, ma la delegazione di Teheran rifiuta le foto di rito. Dopo le dichiarazioni di Trump, i Pasdaran minacciano lo stop definitivo ai negoziati se Israele non lascerà il territorio del Libano.
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