Usa: governatore Georgia dichiara stato di emergenza dopo proteste per morte George Floyd

Il governatore della Georgia ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito delle proteste registrate ieri ad Atlanta, in risposta all’uccisione del cittadino afroamericano, George Floyd, da parte di un agente di polizia nel corso di una manifestazione a Minneapolis, lo scorso 25 maggio. Almeno 500 agenti della guardia nazionale verranno mobilitati per “proteggere persone e proprieta’”, ha scritto il governatore Brian Kemp sul suo account Twitter. Proteste e disordini sono stati registrati ieri anche in altre citta’. Altri 500 agenti della guardia nazionale sono stati mobilitati a Minneapolis e nelle citta’ circostanti, mentre a Washington un gruppo di persone si e’ radunato in segno di protesta fuori dalla Casa Bianca.

Secondo quanto riferisce l’emittente “Voice of America” alcuni manifestanti hanno cercato di oltrepassare la barriera lungo Pennsylvania Avenue, una delle vie principali della citta’, lanciando bottiglie e altri oggetti in direzione degli agenti, in assetto antisommossa, che hanno riposto con il lancio di spray al peperoncino. A Detroit, un uomo di 19 anni e’ stato ucciso in centro poco prima di mezzanotte, dopo essere stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, sparati da persone non identificate a bordo di un suv. A San Jose, in California, due persone sono rimaste ferite dopo che un Suv si e’ lanciato sui manifestanti. Nel frattempo le autorita’ del Minnesota hanno arrestato ieri l’agente di polizia ritenuto responsabile della morte di George Floyd. Si tratta, riportano i media statunitensi, di Derek Chauvi, ritratto nel video mentre preme col ginocchio sul collo Floyd, accusato di fare resistenza alle forze dell’ordine.

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