Università, 100 mln da atenei privati a casse Stato con Decreto semplificazione

“Circa 100 milioni di euro ogni anno potrebbero entrare nelle casse dello Stato grazie ad una norma contenuta nel decreto sulla Semplificazione fiscale, in discussione alla Camera, che darebbe la possibilità alle Università non statali di trasformarsi in società di capitali. Opportunità che, se da una parte, consentirebbe alle strutture universitarie di accedere a capitali privati secondo le logiche del libero mercato, dall’altro prevederebbe il pagamento di maggiori imposte”. La stima è stata elaborata dall’Eurispes nell’ambito dello studio ‘La trasformazione in società di capitali delle Università non statali’, che mette a confronto dal punto di vista giuridico e ordinamentale le Università statali e quelle private, e ripercorre l’evoluzione normativa che ha man mano accentuato i caratteri distintivi degli atenei non statali.”Nell’ultimo ventennio si sono moltiplicati gli atenei non statali e, con lo sviluppo tecnologico, sono nati quelli telematici o a distanza”, evidenzia Eurispes.

“Alle università non statali è stata in larga parte estesa la disciplina delle università statali, fatti salvi alcuni aspetti legati alla governance, e la legislazione recente ha introdotto meccanismi competitivi nella loro regolamentazione. Le libere università si differenziano da quelle statali, oltre che per l’origine prevalentemente non pubblica dei propri contributi finanziari, per una maggiore autonomia statutaria e per l’opportunità di ricorrere a istituti di tipo privatistico. Le università non statali in qualsiasi forma giuridica operino possono stipulare tutti i contratti del Codice civile tra cui contratti di cointeressenza ed associazioni in partecipazioni”, sottolinea Eurispes. “Tuttavia – prosegue – lo status degli atenei privati rimane questione irrisolta e controversa. Nella normativa vigente resta, infatti, irrisolto lo status giuridico. Orientamenti giurisprudenziali contrapposti hanno inserito, alternativamente, le università non statali tra gli enti pubblici non economici o tra i soggetti di diritto privato. Dal punto di vista fiscale, le università non statali sono enti pubblici non economici le cui attività non hanno carattere industriale né commerciale”.

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