Un uomo spara alla cena di Trump con i giornalisti a Washington e viene arrestato

Spari alla cena con Donald Trump. Momenti di panico nella notte italiana a Washington al gala dei corrispondenti della Casa Bianca, a cui partecipavano anche il presidente e i vertici dell’amministrazione Usa. Un uomo armato ha sparato diversi colpi prima di venire bloccato dagli agenti del Secret Service, uno dei quali è rimasto ferito. Portati via in sicurezza il presidente Trump e il vice Vance. In corso le indagini, non è chiaro se l’obiettivo dell’attentato fosse proprio Trump, come appare presumibile.

L’attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Arrestato l’attentatore: chi è

L’attentato è avvenuto nella serata di sabato 25 aprile attorno alle 20.30 locali (le 02:30 in Italia) all’hotel Washington Hilton, dove era in corso la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca.

Un uomo armato ha sparato diversi colpi nella lobby dell’hotel scatenando il panico nel salone, dove erano presenti oltre 2.600 giornalisti.

Gli spari sono avvenuti a pochi metri dal presidente statunitense Donald Trump, che partecipava per la prima volta all’evento.

L’attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Oltre a Trump e alla moglie Melania erano presenti al gala anche altri importanti esponenti dell’amministrazione Usa: il vicepresidente JD Vance, il procuratore generale Todd Blanche e il capo dell’Fbi Kash Patel.

Secondo quanto ricostruito, un uomo armato ha aperto il fuoco, sparando diversi colpi prima di venire fermato dagli agenti del Secret Service.

Trump e Vance sono stati subito evacuati, mentre i tanti presenti, terrorizzati, hanno cercato riparo sotto ai tavoli o dietro le colonne.

L’aggressore è stato colpito e bloccato, mentre un agente è rimasto ferito: entrambi sono stati portati in ospedale ma non sono in pericolo di vita.

L’attentatore è stato identificato come Cole Tomas Allen, ingegnere 31enne di Torrance, in California.

Stando a quanto riferito dai media statunitensi, lavorava come insegnante e sviluppatore di videogiochi.

La procuratrice di Washington, Jeanine Pirro, ha affermato che l’uomo aveva un fucile, una pistola e alcuni coltelli. È stato incriminato per reati relativi alle armi da fuoco e aggressione.

In corso le indagini, ma da quanto emerso finora gli inquirenti ritengono che Allen abbia agito da solo.

“Al momento non abbiamo motivo di credere che altre persone siano coinvolte”, ha dichiarato in conferenza stampa la sindaca di Washington Muriel Bowser.

Il capo della polizia di Washington, Jeffery Carroll, ha riferito che è presto per stabilire chi intendesse colpire e quale fosse il movente.

Momenti di terrore al Washington Hilton di Washington, dove si stava svolgendo la tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un uomo armato ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, aprendo il fuoco e generando il panico tra i presenti.

Secondo fonti delle forze dell’ordine, l’attentatore – un uomo di circa 30 anni proveniente dalla California – è stato rapidamente fermato dagli agenti del Secret Service.

Agente colpito, ma salvo grazie al giubbotto
Durante l’attacco, un agente dei Servizi Segreti è stato raggiunto da un proiettile. Il colpo ha colpito l’equipaggiamento protettivo, evitando conseguenze fatali. L’agente è stato trasportato in ospedale ed è fuori pericolo. Donald Trump ha confermato: “Ho parlato con l’agente che è stato colpito e sta bene”.

Trump evacuato in sicurezza
Il presidente degli Stati Uniti è stato immediatamente messo in sicurezza e allontanato dal luogo dell’evento. Trump è rimasto illeso e ha lodato l’intervento delle forze di sicurezza: “Un uomo ha assaltato un posto di blocco, armato di diverse armi. È stato bloccato da alcuni coraggiosi membri dei Servizi Segreti”.

Testimonianze: “Panico totale nella sala”
Tra i presenti, il giornalista italiano Iacopo Luzi ha raccontato la scena: “Si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. All’inizio pensavamo fosse caduto qualcosa. Poi è scoppiato il panico: gente che correva, persone che entravano dall’esterno. Trump è stato portato via e siamo rimasti in lockdown per mezz’ora”.

Evento cancellato dopo la sparatoria
A seguito dell’attacco, la cena dei corrispondenti è stata ufficialmente cancellata. Lo ha annunciato Weijia Jiang, presidente dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca. Nel suo intervento dopo l’accaduto, il presidente Trump ha invitato all’unità e alla calma: “Non è la prima volta che accade. Chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente: repubblicani, democratici, indipendenti e progressisti”.

Indagini in corso sull’attentatore
Le autorità stanno proseguendo le indagini per chiarire movente e dinamica dell’attacco. Trump ha definito il sospetto un “potenziale assassino” con l’intento di uccidere e un “malato di mente”. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli eventi pubblici e sul clima di tensione politica negli Stati Uniti, sempre più spesso segnato da episodi di violenza.

Nelle immagini dell’allarme al gala dei corrispondenti, si è visto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump messo a terra dagli agenti della sicurezza, così come vuole il protocollo.

I precedenti attentati a Trump a Butler e a Palm Beach
Trump, nel suo intervento dalla sala stampa della Casa Bianca, ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a “risolvere le nostre divergenze”.

“Come sapete, non è la prima volta negli ultimi due anni che la nostra repubblica viene attaccata da un aspirante assassino che ha cercato di uccidere. A Butler, in Pennsylvania, meno di due anni fa, conoscete tutti la storia, e a Palm Beach, in Florida, pochi mesi dopo, ci siamo andati vicini, davvero”, ha detto Trump ai giornalisti nella tarda serata di sabato.

Il grazie del presidente ai giornalisti presenti
“Eppure, tutti in quella stanza… c’era un enorme amore e spirito di unità”, ha aggiunto il presidente, sottolineando la condanna bipartisan degli eventi di quella sera. Il presidente ha affermato che lui, la first lady Melania Trump e il vicepresidente JD Vance sono stati tutti scortati fuori dal palco subito dopo gli spari di sabato sera, che hanno interrotto la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Trump ha inoltre espresso gratitudine ai membri della stampa, che a suo dire “hanno dimostrato grande responsabilità nella loro copertura giornalistica”.

Trump protetto a terra dai servizi segreti
Nel 2024 a Butler, in Pennsylvania, dopo l’attentato a Trump, gli agenti del Secret Service avevano lasciato che Trump restasse in piedi e mostrasse il pugno, diventato un momento simbolo della sua campagna presidenziale. Quella scelta insolita del Secret Service aveva suscitato polemiche e, da parte dei complottisti, anche dubbi sull’autenticità dell’episodio, in cui comunque una persona tra il pubblico era rimasta uccisa, oltre al giovane attentatore.

Circa R

Riprova

Caso Garlasco, l’intercettazione di mamma Sempio: “Qui ci sono più testimoni che abitanti…”

Dietro le indagini portate avanti dai carabinieri di Milano Moscova sul delitto di Garlasco ci …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com