Un Pasticciere è stato ferito gravemente davanti il suo negozio, muore poco dopo in ospedale

 

 

 

PESCARA – Un’amara fine per il pasticciere Giandomenico Orlando che questa mattina è stato trovato in fin di vita davanti al suo laboratorio. Il sessantasettenne, fondatore della nota pasticcieria che porta il nome di famiglia, è stato infatti aggredito intorno alle 8 proprio davanti al suo negozio. Subito soccorso dai presenti, è stato rianimato sul posto dagli operatori del 118 e poi trasportato d’urgenza all’ospedale Civile. Qui Orlando è morto per le numerose lesioni subite. Secondo le ricostruzioni fornite dall’avvocato degli Orlando, Giuseppe Di Girolamo, ci sarebbero stati dei problemi fra la famiglia di Giandomenico e l’accoltellatore. Infatti, il responsabile sarebbe uno stalker, identificato in Giovanni Raffaele Grieco, già noto alle forze dell’ordine. I problemi fra la famiglia di pasticcieri e Grieco, di professione buttafuori, andavano avanti già da qualche anno.
Le ragioni sarebbero da ricercare nei forti rumori che il negozio degli Orlando produceva. Rumori che infastidivano la madre del buttafuori residente proprio sopra la pasticcieria. A nulla sono serviti i lavori che la famiglia aveva effettuato per evitare problemi e polemiche. E nemmeno due richieste di ammonimento, una delle quali accolta alla fine dell’anno scorso, sono state sufficienti per tenere lontano l’assalitore dalla pasticceria di via Puccini.
Dopo numerose liti avvenute nel tempo, anche con il figlio di Giandomenico, Alessio, questa mattina presto Grieco si è recato al negozio a quanto pare proprio per cercare quest’ultimo. Solo l’intervento di Giandomenico ha evitato che si consumasse un’altra tragedia, rimanendo però ferito gravemente a causa di tre colpi, secondo quanto riferiscono i parenti. Sul posto è intervenuta la scientifica e ora è caccia all’uomo. La ricerca dell’omicida procede su tutto il territorio pescarese. Secondo gli investigatori l’uomo non dovrebbe essere fuggito lontano. Intanto si va delineando anche il ritratto dell’aggressore: appassionato di armi, frequentatore di palestre, che amava collezionare denunce per lesioni.

 

Alessandro Moschini

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