Un libro, vecchio di 30 anni, ha davvero predetto il futuro

“Rumore bianco” è l’ottavo romanzo dello scrittore statunitense Don DeLillo . Pubblicato per la prima volta nel 1985, è un esempio d’eccellenza della letteratura postmoderna americana. Il libro esplora iversi temi, fra i quali il consumismo rampante, la saturazione mediatica, l’intellettualismo spicciolo, le cospirazioni sotterranee, la disintegrazione e la reintegrazione della famiglia, la paranoia e le qualità potenzialmente positive della violenza umana. Il titolo fa riferimento al “rumore bianco prodotto dal consumismo, dai media, dai progressi delle tecnologie della comunicazione e dalla riduzione dello spazio privato. Einaudi Editore ha appena pubblicato una nuova traduzione e sui profili social ha elencato alcuni dettagli che l’autore aveva previsto con trent’anni d’anticipo.

“Rumore bianco” di Don Delillo ha davvero previsto il futuro?

Dopo aver parlato di chi ha provato a prevedere cosa accadrà nel 2023, vediamo le “profezie” contenute nel romanzo di DeLillo. Nel romanzo si parla di immagini di posti che diventano un trend da fotografare, di giornate di super sconti, cambiamento climatico e video di catastrofi che diventano virali

Di cosa parla “Rumore bianco”: i passaggi del libro di Delillo che hanno anticipato il futuro

In un passaggio di “Rumore bianco” sembra che Delillo descriva alla perfezione il trend dei luoghi instagrammabili. “Dopo un po’, ecco i cartelli. Il fienile più fotografato d’America. C’era un parcheggio improvvisato con una quarantina di macchine e un pullman turistico. In un punto isolato e leggermente elevato si poteva osservare il fienile e fare le foto. Non c’era nessuno senza macchina fotografica (…) Dopo che hai visto i cartelli, vedere il fienile diventa impossibile. Non siamo qui per catturare un’immagine, siamo qui per consolidarla”, si legge. Riguardo alle offerte imperdibili, tipiche del consumismo odierno, come il Black Friday, nel testo si trovano frasi come “compravo per il piacere di farlo, guardavo e toccavo, esaminavo articoli che non avevo la minima intenzione di comprare e che poi mi ritrovavo a comprare lo stesso”. Nel passo “Sullo schermo c’erano inondazioni, terremoti, smottamenti di fango, vulcani in eruzione. Abbiamo guardato in silenzio case che scivolano dentro l’oceano, interi villaggi che andavano in fiamme travolti dall’avanzare della lava” sembra si parli dei video acchiappa-click che circolano a gran diffusione su televisione e social network. Infine, un’altra parte del romanzo che sembra profetica parla del cambiamento climatico: “Ci siamo fermati sul cavalcavia e siamo scesi per ammirare il tramonto. Dopo l’evento tossico aereo, i tramonti erano diventati di una bellezza quasi insopportabile”.

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