Ucraina: Nuovi scontri, almeno 100 morti

Viktor Ianukovich aveva annunciato una tregua per fermare il bagno di sangue e la ripresa dei colloqui con l’opposizione, ma nel centro di Kiev sono ripresi gli scontri tra polizia e manifestanti. Gli insorti hanno costretto gli agenti delle forze speciali ucraine ad arretrare abbandonando le posizioni conquistate in Maidan, la piazza centrale di Kiev. Secondo il Kyiv Post si sentono in continuazione colpi di arma da fuoco, e continua anche il lancio di molotov. Uno dei manifestanti di Kiev è morto durante i combattimenti iniziati di nuovo stamattina nel centro della capitale, come  sostengono i servizi sanitari della rivolta in Ucraina.  Gli antigovernativi hanno catturato circa 20 poliziotti, cinque sono feriti e i medici di piazza Maidan gli stanno prestando soccorso. In tutto questo il Parlamento è stato evacuato per precauzione. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, alla vigilia dell’incontro, poi annullato,  col presidente ucraino Viktor Ianukovich, ha dichiarato: “Dirò che bisogna fermare la violenza, che è evidentemente inaccettabile, e che ci apprestiamo questo pomeriggio ad adottare sanzioni contro i responsabili della violenza”. I ministri degli Esteri francese, tedesco e polacco hanno infatti annullato il loro incontro con il presidente ucraino “per motivi di sicurezza”. “Non ci sono più luoghi sicuri nel centro di Kiev”, ha detto all’agenzia stampa francese Afp un funzionario occidentale. Gli insorti ucraini hanno fatto prigionieri una cinquantina di poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio di Kiev facendoli passare attraverso un corridoio umano di dimostranti antigovernativi. L’Ue sta ipotizzando di adottare  sanzioni personali contro il presidente e gli uomini del suo entourage. Una misura questa che congelerebbe parte delle ricchezze attribuite a Ianukovich e,  si dice,  di dubbia provenienza. Dall’altro lato, però, Mosca si schiera apertamente con le autorità ucraine denunciando un tentativo di “colpo di Stato” da parte delle forze estremiste della piazza, ed esigendo dai leader dell’opposizione lo stop delle violenze. Una condanna è poi arrivata dal presidente americano Barack Obama, che chiede con forza che Ianukovich ritiri le sue forze di sicurezza e rispetti il diritto ad una pacifica protesta.Intanto il nostro Ministro degli Esteri Emma Bonino riferisce che la decisione presa in accordo,a Kiev,con i tre ministri degli esteri di Francia,Germania e Polonia è di procedere immediatamente ad un bando che individui coloro che si sono macchiati delle sanguinose violenze,inibirgli i visti,bloccargli i loro conti.Ha fatto anche sapere che venerdì convocherà l’Ambasciatore ucraino a Roma,Yevhen Perelygin.
 

 

 

 

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