Ucraina, accordo raggiunto: cessate il fuoco dal 15 febbraio

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato, dopo la maratona di 16 ore di negoziati a Minsk sulla crisi ucraina, che è stato raggiunto un accordo sul cessate il fuoco nell’est dell’Ucraina a partire dal 15 febbraio. La notizia arriva dopo le voci di un’intesa a Minsk tra Francois Hollande, Angela Merkel, Vladimir Putin e Petro Poroshenko. Quest’ultimo aveva parlato di condizioni “inaccettabili” da parte della Russia. Il rublo è tornato poi a scendere dopo la definizione di “inaccettabili” per le proposte avanzate da Mosca ai negoziati di Minsk, da parte del presidente ucraino Petro Poroshenko. La valuta russa è ora scambiata a 75,06 sull’euro e 66,30 sul dollaro. Dopo la storica maratona negoziale, forse la più lunga della loro carriera, il vertice sembrava finito con le voci di una possibile intesa. Una vera guerra di nervi, come prova il volto tirato dei 4 leader, con la Merkel reduce anche dal volo da Obama.  La maratona notturna ha messo a dura prova anche le decine di giornalisti che hanno deciso di attendere la fine del summit al pian terreno del palazzo dell’Indipendenza, accampandosi ovunque per brevi dormite interrotte da falsi allarmi sulla conclusione dei negoziati. Anche alcuni membri delle delegazioni presidenziali sono crollati dal sonno. Putin ha spezzato una matita durante una delle prime fasi del negoziato sulla crisi ucraina, ieri sera, tradendo cosi’ il suo nervosismo e l’immagine è stata immortalata da alcuni fotografi ed ora gira sul web. “Siamo riusciti a raggiungere un accordo sui punti essenziali”,  ha aggiunto Putin. Il cessate il fuoco partirà, in realtà, alla mezzanotte di sabato. Secondo Putin, finché non sarà raggiunto un cessate il fuoco completo, tutte le parti dovrebbero mostrare moderazione ed evitare spargimenti di sangue inutili. ”Nonostante tutte le difficoltà nel processo negoziale, siamo riusciti a concordare sulle questioni principali”. Nei colloqui di Minsk sulla crisi ucraina è stato raggiunto anche un accordo per attuare la legge sullo status speciale per l’Ucraina sud-orientale approvata in precedenza. Il presidente francese Francois Hollande ha confermato che nel vertice di Minsk è stato raggiunto un accordo globale sul cessate il fuoco e un accordo politico globale sulla crisi in Ucraina. Merkel, Hollande e Poroshenko hanno lasciato il palazzo dell’Indipendenza di Minsk per volare a Bruxelles dove è in programma un vertice dei leader europei. Intanto il Fondo monetario internazionale ha raggiunto un accordo con Kiev per fornire all’Ucraina 17,5 miliardi di dollari di finanziamento, in cambio di riforme “ambiziose”, come ha annunciato il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde. Il nuovo accordo fornirebbe un quadro di medio termine per la regolazione della politica e delle riforme, in combinazione con un forte sostegno da parte della comunità internazionale con l’obiettivo di ripristinare la stabilità e promuovere una robusta crescita nel medio termine. La missione ha raggiunto un accordo per un programma di riforma economica, ha spiegato Nikolay Georgiev, Capo Missione in Ucraina, che sarà sostenuta da un fondo di circa 17,5 miliardi di dollari. La decisione, però, è soggetta all’approvazione da parte del comitato esecutivo del Fmi.

Cocis

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