Ucciso in Siria, con un raid Usa, il leader al-Qaeda Fadhli

Un raid aereo eseguito dagli Stati Uniti in Siria ha ucciso uno dei leader di al-Qaeda, Muhsin al-Fadhli, su cui gli Stati Uniti avevano posto una taglia da sette milioni di dollari. Lo ha annunciato il dipartimento della Difesa Usa, spiegando che al-Fadhli è stato ucciso l’8 luglio, mentre era a bordo di un veicolo nei pressi di Sarmada, in Siria. Nel dare la notizia, il portavoce del Pentagono, capitano Jeff Davis, non ha precisato se il raid è stato seguito da un velivolo con pilota o da un drone. Il kuwaitiano al-Fadhli era un leader del gruppo Khorasan, affiliato ad al-Qaeda, e come molti suoi compagni era stato inviato dal Pakistan in Siria per reclutare occidentali e organizzare attentati contro l’Occidente. Militava tra la file del Fronte al-Nusra, affiliato di al-Qaeda in Siria. Già nel 2014 si era diffusa la notizia della sua uccisione, poi smentita. Al fianco del defunto leader di al-Qaeda Osama bin Laden in Afghanistan, al-Fadhli era informato, secondo Davis, dell’attentato a New York dell’11 settembre 2001 ed era coinvolto negli attacchi dell’ottobre 2002 contro i marine americani sull’isola Faylaka, in Kuwait, e contro la nave francese MV Limburg in Yemen. Era l’uomo di fiducia del nuovo leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, in Siria.

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