Uccise sorella e un pastore per soldi, estradato ergastolano

E’ stato estradato dalla Germania in Italia, scortato da agenti dell’Interpool, e arrestato nell’aeroporto di Roma da militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo il latitante ergastolano, Giuseppe Vaiana, di 55 anni, condannato per duplice omicidio. Era stato arrestato, su indagini del Gico, il 25 maggio scorso dalla polizia tedesca a Ludwigshafen, mentre si trovava in un internet-cafè, intento a giocare con una slot machine.

E’ accusato di aver ucciso la sorella Caterina di 33 anni e il pastore Paolo Favara, di 30, il 24 agosto del 1990 in un ovile di contrada Dionisio, a Campobello di Mazara (Trapani). Per il duplice delitto è stato condannato dalla Corte d’Assise di Trapani anche un fratello di Vaiana, Michele Claudio, che è detenuto. Il movente del ‘cold case’, riaperto dopo le denunce di una figlia della donna e di un figlio dell’uomo, secondo la Procura di Marsala era da collocare nel timore di Giuseppe Vaiana di essere arrestato per avere violentato, anni prima, la nipote, figlia di Caterina che all’epoca aveva sette anni, mentre l’altro fratello, Michele Claudio, voleva rientrare in possesso di 13 milioni di lire che aveva prestato alla sorella per l’acquisto del gregge che curava con l’altra vittima del duplice omicidio, Paolo Favara.

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