Twitter fa causa al governo Usa

Il più entusiasta utilizzatore di Twitter, il presidente Donald Trump, vorrebbe piegare il ‘social network da 140 caratteri’ ai suoi voleri. Così la società ha citato in giudizio l’amministrazione Trump che pretende di ottenere da Twitter le identità di coloro che ‘cinguettano’ riconoscendosi come dipendenti del governo dissenzienti. La causa è stata intentata dopo che il ministero per la Sicurezza Interna (Homeland Security) e l’agenzia per il controllo delle frontiere (US Customs and Border Protection) ha cercato di smascherare chi si celi dietro l’account @ALT_USCIS, strenuo criticocdell’amministrazione Trump.

Il nodo del contendere è in realtà la battaglia tra Twitter e il governo sulla libertà dei suoi utenti di usare il social network per diffondere informazioni riservate e potenzialmente anche imbarazzanti per Trump. L’account in questione, @ALT_USCIS sarebbe gestito da uno o più dipendenti del servizio immigrati Usa (US Citizenship and Immigration Services) USCIS, che fa parte del ministero per la Sicurezza Interna. “Il diritto alla libertà di espressione riconosciuto agli utilizzatori di Twitter e alla stessa Twitter in base al I emendamento della Costituzione Usa includono il diritto a diffondere in forma anonima discorsi politici, sostengono i legali della società per cui il governo non può obbligare Twitter a rivelare informazioni sulle reali identità dei suoi utenti senza prima dimostrare che siano legati a crimini commessi.

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