“Tutti i volti di Susanna” Un viaggio musicale tra barocco e contemporaneo

Sabato 18 aprile 2026, Aula Magna Rettorato LaSapienza

Il concerto “Tutti i volti di Susanna” della soprano Susanna Bungaard si è distinto per un’idea programmatica originale e ben costruita, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi mantenendo come filo conduttore un unico nome, inteso come molteplicità di identità. Il tema, tanto semplice quanto evocativo, invita a riflettere su quanto un nome possa racchiudere caratteri, destini e narrazioni differenti, offrendo al pubblico un percorso musicale e simbolico coerente e stimolante.

Uno degli aspetti più significativi del progetto emerge proprio dalla riflessione proposta dalla stessa Bungaard nel programma di sala, che accosta la vicenda biblica di Susanna – tramandata nel Libro di Daniele – alle dinamiche contemporanee portate alla luce dal movimento MeToo.
La storia della donna insidiata e ricattata da uomini in posizione di potere assume così una risonanza sorprendentemente attuale: non solo racconto di virtù e innocenza, ma testimonianza di abuso, coercizione e resistenza. In questa prospettiva, le musiche della prima parte – da William Byrd a Alessandro Stradella, da Elizabeth Jacquet de La Guerre a Georg Friedrich Handel – non appaiono soltanto come testimonianze storiche, ma come variazioni su un medesimo nucleo drammatico che attraversa i secoli. Il parallelismo con il presente non risulta forzato, ma anzi rafforza la lettura del concerto come un percorso che, attraverso la musica, interroga temi ancora profondamente radicati nella società contemporanea.

La prima parte del programma si è concentrata dunque sulla figura biblica di Susanna, nel primo brano, la Bungaard inserisce nel canto la recitazione, con un momento parlato che contribuisce a delineare le diverse sfaccettature del personaggio femminile, creando un dialogo interessante tra musica e parola. Analoga soluzione ritorna anche nel brano di Paul Hindemith nella seconda parte, rafforzando l’idea di un’identità plurale e in continua trasformazione.

Il passaggio tra le due sezioni avviene senza interruzione, attraverso l’intermezzo strumentale di Adam Jarzebski, che funge da cerniera stilistica e narrativa. La seconda parte amplia ulteriormente l’orizzonte, accostando repertori lontani: dalla celebre “Suzanne” di Leonard Cohen – proposta in una veste sorprendentemente efficace con strumenti antichi – fino a pagine di Ermanno Wolf Ferrari e allo stesso Hindemith, per concludere con la Susanna mozartiana da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart.

Uno degli elementi più convincenti della serata è stato senza dubbio l’ensemble strumentale, composto da violino (Iben Bøgvad Kejser), viola da gamba (Silvia De Maria), arciliuto (Claudio Martin Poblete) e clavicembalo (Chiara Tiboni). I musicisti hanno dato prova di grande coesione e sensibilità stilistica, costruendo un tessuto sonoro ricco ma sempre equilibrato, capace di sostenere con naturalezza il passaggio tra repertori diversi. Gli arrangiamenti, curati da Juan Josè Francione, risultano ben amalgamati e intelligenti, in particolare nella rilettura del brano di Cohen, che dimostra come linguaggi apparentemente distanti possano dialogare con esiti convincenti.

La vocalità di Susanne Bungaard si colloca chiaramente in una dimensione affine al repertorio barocco per timbro e impostazione stilistica, scelta coerente con gran parte del programma proposto. Il concerto ha così privilegiato una linea interpretativa intima e raccolta, orientata più alla dimensione espressiva e narrativa che a quella propriamente virtuosistica.

Particolarmente apprezzato dal pubblico il bis, in cui “Suzanne” di Cohen è stata riproposta con l’inserimento della prima strofa nella versione italiana di Fabrizio De André, chiudendo il concerto con un momento di forte suggestione.

Tutti i volti di Susanna

Susanna Bungaard – Soprano
Iben Bøgvad Kejser – Violino
Silvia De Maria – Viola da Gamba
Claudio Martin Poblete – Arciliuto e chitarra barocca
Chiara Tiboni – Clavicembalo
Juan Josè Francione – Arrangiamenti

Programma:
William Byrd (1540-1623) “Susanna Fair “
Elizabeth Jacquet de La Guerre (1665-1729) “ Suzanne” Cantate pour sopran et BC, “Contre la saison trop ardente..”Indiscrete jeunesse, qui suivez l’amours”
Alessandro Stradella (1643-1682) “Susanna” Oratorio “Quanto, quanto invidio il vostro stato”, “Belle fonti a me sareste”
George Friedrich Haendel (1685-1759) “Susanna” Oratorio “If guiltless blood be you intent”
Adam Jarzebski (15981648)  “Susanna Videns” strumentale
Leonard Cohen (1934-2016) “Suzanne”
Ermanno Wolf Ferrari (1876-1948) il segreto di Susanna “Respiro, è andato… O gioia la nube leggera”
Paul Hindemith (1898-1963) Sancta Susanna (estratto)
W.A.Mozart (1756-1791) “Giunse alfin il momento…Deh vieni non tardar” aria di Susanna dalle Nozze Di Figaro

www.concertiiuc.it

Loredana Margheriti

Circa Loredana Margheriti

Ha un formazione umanistica che affonda le radici nella ricerca documentale. La passione per la musica, in particolare per il canto lirico, accompagna da sempre il suo percorso, ha intrapreso infatti in giovane età lo studio del canto. "Scrivere di arte e spettacolo è per me un modo per restituire emozioni, condividere visioni e dare voce a ciò che l’esperienza estetica accende dentro di noi." Mossa da passione quindi, ed accompagnata da infinita curiosità, collabora con diverse testate digitali, occupandosi soprattutto di recensioni musicali e operistiche, ma racconta spesso anche di eventi culturali, teatrali e d’arte. Attualmente lavora nel restauro di beni culturali monumentali, un’attività che le permette di rimanere in costante dialogo con la bellezza, anche nella sua forma materica.

Riprova

Musica, Bellamorèa: ONLINE il videoclip “Bella sei” su prevenzione in occasione della giornata del malato oncologico

La musica come strumento di sensibilizzazione, vicinanza e consapevolezza. Nasce da questa visione “Bella Sei”, …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com