Turchia. A tre giorni dal sisma estratta viva dalle macerie

A di  67 ore dal sisma avvenuto in Turchia, è stata estratta viva dalle macerie una giovane 27enne. Si tratta dell’insegnate di Gozde Bahar, lo riferisce l’agenzia di stampa Anadolu. La giovane, appena estratta, è stata soccorsa e trasferita con un’eliambulanza in un ospedale locale.

L’ultimo bilancio del terremoto diffuso dalla Protezione civile turca (Afad),parla di 459 morti e 1.352 feriti. Ben 2.262 edifici sono stati distrutti dal sisma. Stando all’Afad, nella zona colpita dal terremoto di magnitudo 7.2 sono al lavoro 3.346 soccorritori.

Nel frattempo la Turchia ha deciso di accettare gli aiuti internazionali. Lo riferiscono fonti diplomatiche citate oggi dai media turchi, secondo cui il Paese ha bisogno di tende, case mobili e prefabbricate nelle zone devastate dal terremoto.

In un primo momento, il primo ministro Recep Tayyp Erdogan aveva rifiutato gli aiuti internazionali dicendo che il Paese era autosufficiente nella gestione della crisi, ora, invece, le ambasciate turche nel mondo hanno avviato colloqui con i governi ospitanti che hanno offerto aiuti, mentre l’esecutivo di Ankara è in contatto con le organizzazioni umanitarie internazionali.

Tra i Paesi che hanno offerto aiuto ai terremotati in Turchia vi è anche Israele, con i quali i rapporti si sono deteriorati in seguito al raid compiuto nel maggio del 2010 dall’esercito israeliano contro la Freedom Flotilla impegnata a rompere l’assedio israeliano su Gaza.

Oggi il Pontefice Benedetto XVI ha ricordato le popolazioni colpite da sisma e ha incoraggiato i soccorsi. “In questo momento, il pensiero va alle popolazioni della Turchia duramente colpite dal terremoto, che ha causato gravi perdite di vite umane, numerosi dispersi e ingenti danni”, ha detto al termine della celebrazione della Parola svoltasi oggi in Aula Paolo VI, alla vigilia dell’incontro di Assisi. “Vi invito – ha proseguito prima di salutare i fedeli di lingua italiana – a unirvi a me nella preghiera per coloro che hanno perso la vita e ad essere spiritualmente vicini a tante persone così duramente provate. L’Altissimo, dia sostegno a tutti coloro che sono impegnati nell’opera di soccorso”.

 

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