Tsipras trova un alleato di destra e forma il governo

l leader di Syriza, Alexis Tsipras, costruisce la sua coalizione e incassa il sì del partito Greci Indipendenti della destra anti-Memorandum, in possesso di  13 seggi.   Tsipras sarà ricevuto questo pomeriggio alle 15:30 dal capo dello Stato Karolos Papoulias che gli conferirà l’incarico di formare il governo. “Il partito Greci Indipendenti sosterrà il governo che sarà formato dal presidente incaricato Tsipras. Da questo momento il Paese ha un nuovo governo”, è quanto ha dichiarato Panos Kammenos, il leader del partito Greci Indipendenti uscendo dall’incontro di un’ora avuto con Alexis Tsipras. Greci Indipendenti condivide con Syriza una totale avversione al Memorandum tra troika e il precedente governo, ma le sue posizioni nazionaliste e di lotta dura all’immigrazione clandestina potrebbero creare problemi alla nascente maggioranza. Greci Indipendenti è un partito di destra. E oggi proprio del dossier greco si parlerà al tavolo dell’Eurogruppo, preceduto da un vertice ad hoc convocato tra i vertici dell’Europa e dell’Eurozona, cioè i presidenti Draghi, Juncker, Tusk e Dijsselbloem. La Commissione europea “rispetta pienamente la scelta sovrana e democratica” ed è “pronta a lavorare con il nuovo governo”.  Così il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, commenta il risultato delle elezioni in Grecia, aggiungendo che il paese “ha fatto notevoli progressi” e che Bruxelles “resta pronto a collaborare per risolvere i problemi rimasti”. Ma Berlino frena. ”Il governo tedesco offrirà al futuro governo greco la propria collaborazione”, ma ”gli impegni vanno mantenuti”. Lo ha detto stamani Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel, nella consueta conferenza stampa di governo. Il governo tedesco ha detto di essere aperto a un possibile nuovo prolungamento delle scadenze legate ai programmi di aiuto concordati. La presidente del Front National, l’estrema destra francese, Marine Le Pen,  invece si “rallegra per lo schiaffo democratico mostruoso che il popolo greco ha dato all’Unione europea”. La Le Pen, alla radio RTL, vede nella vittoria di Syriza un colpo all’Ue e una sanzione nei confronti della politica di austerity imposta alla Grecia. I greci hanno mostrato la strada del cambiamento all’Europa, una nuova Europa basata sulla solidarietà e la troika è una cosa del passato. Il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro, ed il nuovo governo greco, ha comunque assicurato, negozierà “una soluzione finanziaria giusta e vantaggiosa per tutte le parti”, pronto “a collaborare con tutti gli amici europei” per far “tornare l’Europa nella stabilità e nella crescita”. Dal voto escono a pezzi le politiche del rigore, che hanno impoverito la Grecia più che creare sviluppo ed occupazione, volute dal governo del premier Antonis Samaras, con il sostegno del Pasok di Evangelos Venizelos. Entrambi pesantemente sconfitti, ora vedono ombre sul proprio futuro politico.

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