Tsipras, tra Ue e Russia

Il premier greco Alexis Tsipras ostenta ottimismo sulla possibilità che il summit dei leader europei fissato per lunedì prossimo trovi finalmente un accordo che allontani il rischio default per la Grecia. Il vertice straordinario è uno sviluppo positivo nel percorso verso l’accordo, sottolinea il capo del governo Ci sarà una soluzione nel quadro delle regole Ue e della democrazia, che permetterà alla Grecia di tornare alla crescita. Noi puntavamo a fare in modo che le negoziazioni finali avvenisse al più alto livello politico in Europa, e ora stiamo lavorando per il successo di questo summit e anche che quelli che scommettono su scenari di crisi e terrore verrà dimostrato che sbagliano. Ieri il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha convocato un vertice straordinario dei Paesi dell’Eurozona sulla Grecia per lunedì 22 giugno per discutere della situazione di Atene al più alto livello politico. Intanto, però, la Grecia deve affrontare il nodo della liquidità delle banche e il rischio della corsa allo sportello. Anche per questo, la Banca centrale europea terrà oggi una riunione di emergenza del proprio Consiglio direttivo per discutere la situazione di deterioramento della liquidità delle banche elleniche. La riunione è in programma intorno a mezzogiorno e dovrebbe essere esaminata la richiesta da parte della Banca di Grecia di aumentare la liquidità di emergenza (Ela) di oltre 3 miliardi. Alexis Tsipras incontrerà comunque oggi Vladimir Putin a margine della tre giorni del “St.Petersburg International Economic Forum” (SPIEF). Tsipras aveva da poco ricevuto dal governo russo l’invito formale ad aderire alla Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS, ed è attendibile la notizia secondo la quale l’argomento verrà discusso durante la visita in Russia. Oggi, agli incontri già pianificati con diversi funzionari russi, si aggiunge quello con il Presidente Putin. Oltre le urgenti questioni all’ordine del giorno, la Grecia e la Russia hanno lunghi legami storici, culturali e religiosi. Esiste una Commissione Congiunta Inter-Ministeriale che affronta questioni economiche, industriali, scientifiche e di cooperazione tecnologica ed esistono anche ampi margini per la collaborazione nel settore culturale, ed è stato concordato che il 2016 sarà l’anno della Grecia in Russia e della Russia in Grecia. Nel frattempo è stata raggiunta una intesa preliminare fra Russia e Grecia per il passaggio del gasdotto Turkish Stream sul territorio greco. E’ stata siglata oggi a San Pietroburgo dai ministri dell’Energia dei due Paesi. Mosca, ha spiegato Alexander Novak, fornirà ad Atene un prestito pari al 100% dell’importo del gasdotto e Gazprom non controllerà la tratta.

Cocis

 

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