Trump, le prime nomine alla Casa Bianca

Il presidente eletto Donald Trump ha offerto il ruolo di consigliere per la sicurezza nazionale al generale Michael Flynn. Lo riferisce la Associated Press citando fonti ufficiali. Flynn ha collaborato in stretto contatto con Trump durante la campagna elettorale e si è occupato di temi sicurezza nazionale durante la transizione. Quello di consigliere per la sicurezza nazionale è un ruolo chiave alla Casa Bianca e per il quale non è necessaria la conferma del Senato. Trump, ha offerto a Jeff Sessions, senatore dell’Alabama, il posto di segretario alla Giustizia.  In panchina, ma con la maglia pronta anche per loro, restano sempre l’ex sindaco Rudolph Giuliani, indicato al Dipartimento di Stato insieme alla popolare governatrice del Sud Carolina Nikky Haley, l’ex generale dei Marines James Mattis pronto per difesa o Homeland Security e  anche Mitt Romney,  il quale vedrà Trump in New Jersey il Dipartimento di Stato se non al Tesoro. Il senatore Bob Corker del Tennessee, già  indicato come potenziale vice presidente, è tornato a incontrare Trump per un ministero pesante come quello del Commercio.  Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha avuto una conversazione telefonica con il presidente eletto nella quale si è congratulato per l’elezione. I due hanno sottolineato l’importanza duratura della Nato e discusso come essa si adatti al nuovo ambiente di sicurezza, incluso il contrasto alla minaccia terrorista. Stoltenberg, si legge nel comunicato, ha anche ringraziato Trump per aver sollevato durante la campagna la questione della spesa per la difesa, che è stata una priorità per il Segretario generale fin dalla sua elezione nel 2014. Infine, i due hanno concordato sul fatto che sono stati fatti progressi su una condivisione degli oneri più equa, ma che altro bisogna fare. Stoltenberg ha poi auspicato di poter dare il benvenuto a Trump a Bruxelles per il summit Nato l’anno prossimo. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha avuto una conversazione telefonica con il presidente eletto Usa.   Lo ha comunicato lo stesso Tusk su Twitter. Si tratta del primo contatto formale tra l’Ue e la nuova dirigenza Usa. Al centro della conversazione, secondo quanto si apprende da fonti Ue, l’invito da parte di Tusk a un vertice Ue-Usa e la necessità di una cooperazione transatlantica sull’Ucraina. Trump ha quindi invitato Tusk alla Casa Bianca per un incontro dopo l’inaugurazione, prima del summit bilaterale. La nuova amminitrazione repubblicana dovrà sostituire oltre 4.000 persone che hanno lavorato con Obama per 8 anni.

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