(FILES) This file photo taken on December 21, 2016 shows US President-elect Donald Trump speaking to reporters at Mar-a-Lago in Palm Beach, Florida. US President-elect Donald Trump said December 24, 2016 he intends to dissolve his controversial philanthropic foundation to avoid conflicts of interest, but the move was quickly complicated by an ongoing legal probe. Trump's sprawling portfolio of US and overseas business interests and holdings -- as well as his Donald J Trump Foundation -- have come under increased scrutiny in the weeks since his election. The shuttering of his charity would be his first big step to avoid a brewing storm of potential conflicts of interest. / AFP PHOTO / JIM WATSON

Trump e Russiagate

Gli avvocati di Jared Kushner, il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e tra i suoi piu’ stretti consiglieri alla Casa Bianca, avrebbero cominciato a lavorare gia’ lo scorso giugno ad una strategia circa le mail poi emerse nei giorni scorsi sull’incontro tenuto nel giugno 2016 alla Trump Tower a New York con il figlio del presidente, Donald Jr, e una avvocatessa russa, in cui Kushner compare in copia. Lo riferisce la Cnn citando fonti.

Il Russiagate sta diventando uno scandalo capace di minacciare la presidenza Trump perchè  sta diventando sempre più affollato e pieno di rivelazioni compromettenti.

Ora è venuto fuori che in realtà all’appuntamento c’erano otto persone, tra cui un interprete russo e un rappresentante non identificato della famiglia Agalarov, cioè gli amici e soci in affari dei Trump in Russia, che avevano proposto il contatto. Nel frattempo Veselnitskaya ha ammesso che aveva discusso le accuse a Hillary col procuratore generale di Mosca, e si era presentata alla Tower con un fascicolo di documenti, lasciato poi sul tavolo ai suoi interlocutori.

Il trasferimenti dei bambini negli Usa è stato vietato come ritorsione per il Magnitsky Act, una legge approvata dal Congresso per imporre misure contro Mosca per punirla delle violazioni dei diritti umani.

Lo scopo del meeting era capire se Trump sarebbe stato disposto ad eliminare le sanzioni, in cambio dell’aiuto a battere Hillary.

James Comey, l’ex direttore dell’Fbi licenziato dal presidente Donald Trump lo scorso maggio, sta scrivendo un libro su leadership e ricerca verità , sulla sua esperienza professionale compreso il breve ma burrascoso in cui ha guidato il bureau investigativo all’inizio dell’amministrazione Trump.

Lo scrive il ‘New York Times’, secondo cui Comey ha gia’ un agente ma non ha ancora firmato un contratto e ha gia’ avuto incontri con case editrici. Secondo quanto scrive il giornale gia’ la prossima settimana potrebbe essere decisiva per la scelta di un editore e tutte le maggiori case editrici si sono dette interessate.

 

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