Treno deragliato, per esperto probabile problema a infrastruttura

Il treno deragliato nel Milanese ha anche attraversato, quando parte dei vagoni era già fuori dai binari, la stazione di Pioltello lasciando una scia di scintille. E’ quanto mostrerebbe il video di una telecamera di sorvegianza  visionato nell’ambito delle indagini e nel quale si vede anche un uomo sulla banchina che si allontana spaventato.

Si  è ripreso gradualmente il traffico ferroviario su due dei quattro binari della linea Milano-Brescia, dopo il deragliamento del treno regionale 10452 di Trenord avvenuto  nella stazione di Pioltello in cui sono morte tre donne. Altre 46 persone sono rimaste ferite, cinque di queste in modo grave ma nessuno in pericolo di vita.

Sequestrati anche i vagoni, l’intera area del deragliamento, i documenti su manutenzione e i lavori in quel tratto di binari. I pm hanno chiesto una superconsulenza a due esperti ingegneri che si sono anche già occupati di disastri ferroviari. Per svolgere tutti gli accertamenti, saranno iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, i responsabili legali e della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana e, forse, anche alcuni responsabili di Trenord. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti per disastro ferroviario colposo.

Per conoscere la causa precisa che ha provocato l’incidente avvenuto ieri sul treno tra Cremona e Milano serviranno alcuni mesi, ma questo evento non va preso come un campanello d’allarme sullo stato generale del sistema ferrioviario. ‘La rete ferroviaria italiana è sicura e può vantare un tasso di incidenti che è del 36% inferiore rispetto alla media europea e del 7% in meno di quella tedesca’,  a precisarlo è il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta.

Abbiamo 0,27 incidenti per 1 milione di chilometri percorsi,  sottolinea,  cioè il 36% in meno della media europea e il 7% in meno della Germania. Sono dati che misurano la sicurezza della rete e i fortissimi investimenti fatti a questo scopo. Oggi, grazie agli interventi compiuti con l’installazione di sistemi di controllo automatici per la frenatura sono stati eliminati gli incidenti per collisione e velocità, che erano invece le cause più frequenti 20 anni fa,  continua. Inoltre sono stati fatti anche investimenti sui treni diagnostici, che circolano su tutta la rete per verificare lo stato dei binari, e gli standard di manutenzione, che sono quelli europei, sono gli stessi per tutte le regioni e tutte le reti ferroviarie.

Intanto per sapere la causa precisa del deragliamento, secondo il rettore, bisognerà aspettare qualche mese, perchè prima andranno completate le indagini di Polizia ferroviaria e consulenti e le analisi tecniche. La causa vera sarà possibile saperla infatti una volta capita la dinamica dello svio. A quel punto si potranno fare le analisi metallografiche, cioè le radiografie che permettono di capire il tipo di frattura e le cause. Ci vorranno quindi alcuni mesi. Si tratta più di tempi giudiziari che tecnici.

La Polfer e gli investigatori devono identificare dove sono finite tutte le parti dei veicoli coinvolti, e fare l’analisi dei mezzi. Terminata questa fase, si potranno determinare le responsabilità, se umane o strutturali. Circa le possibili cause, se la velocità può essere esclusa la certezza che abbiamo è che quel giunto ha subito un forte danneggiamento, e che sia stato poi la causa dello svio non si può escludere. La rottura può avere alla base diversi fattori: il metallo può non essere stato ben fabbricato, o può essere stato installato male o soggetto ad una cattiva manutenzione. O è anche possibile che i controlli non siano stati eseguiti o non fatti correttamente. Oggi,   conclude.  per quello che sappiamo, l’infrastruttura è un elemento da indagare con attenzione.

Il video di una telecamera di sorveglianza, come si diceva,  mostrerebbe che il treno, quando parte dei vagoni erano già fuori dai binari, ha anche attraversato la stazione di Pioltello lasciando una scia di scintille. Nelle immagini anche un uomo sulla banchina che si allontana spaventato. Secondo le prime ricostruzioni, la causa della tragedia sarebbe il ‘cedimento strutturale’ di un pezzo di binario di 23 centimetri trovato e sequestrato vicino alla rotaia, un chilometro prima della stazione di Pioltello. In quel punto, 3 carrozze sono uscite dai binari, ma il convoglio ha continuato la marcia finchè uno dei vagoni fuori asse ha colpito un palo della trazione elettrica e si è accartocciato. La ricostruzione corrisponde alla scena vista dai primi soccorritori, con le carrozze centrali del convoglio deragliate e intraversate a un angolo di circa 90 gradi l’una dall’altra. All’interno sono rimaste intrappolate a lungo molte persone, poi liberate dai soccorritori, mentre una spola di ambulanze e elicotteri trasportavano in ospedale i feriti.

LA FOTO DELLA ROTAIA CHE HA CEDUTO

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