Tragedia a Ischia. Il governo: subito al lavoro per evitare nuovi drammi

Frane, alluvioni, terremoti. Oggi è toccato alla splendida isola di fronte a Napoli. E la mente corre alla terribile alluvione del 2009 che provocò una frana che arrivò fino al mare, uccidendo una donna. La macchina dei soccorsi lavora senza sosta  (proseguiremo di notte con l’ausilio dei fari, fanno sapere dalla Protezione civile). In condizioni molto difficili per il maltempo che non ha mai abbandonato la zona.

Oggi è il tempo dei soccorsi e della solidarietà, certo,  ma il neonato  governo  intende già rimboccarsi le maniche per evitare nuove tragedie. Dando vita a un piano strategico di prevenzione e tutela del territorio. Dopo decenni di immobilismo.

Il ministro Roberto  Calderoli fa il punto, ringraziando tutti i soccorritori che stanno lavorando senza risparmiarsi per salvare vite.  “Questa frana – dice il ministro degli Affari regionali – segue di poche settimane il tragico nubifragio costato troppe vite umane nelle Marche. E  ci conferma la necessità di affrontare la realtà di un territorio purtroppo a rischio in tutto il Paese da nord a sud”. La parola chiave è prevenire. “Occorre un vero piano nazionale per mettere in sicurezza dal rischio idro geologico montagne, valli, torrenti. E la galassia dei piccoli comuni situati nelle zone montane. Occorre mettere in sicurezza i nostri territori. E possiamo farlo sfruttando anche le risorse disponibili grazie al Pnrr. Adesso pensiamo ai soccorsi. Pensiamo a salvare vite e ad aiutare le famiglie”, conclude Calderoli. “Ma lunedì pensiamo ad un piano nazionale per la messa in sicurezza del nostro territorio”.

Gli eventi estremi che colpiscono i territori più fragili ed esposti sono sempre più frequenti.  “Siamo pronti a fare tutto il necessario per aiutare il territorio di Casamicciola”, annuncia il vicepremier  Antonio Tajani, in Prefettura a Napoli al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi. “Un ragionamento sulla prevenzione strutturale prima o poi dobbiamo farlo. Non è possibile farlo solo quando scatta l’allarme e poi lo dimentichiamo dopo”, dice il  ministro della Protezione civile Nello Musumeci. “La tragedia che ha colpito la comunità ischitana colpisce l’Italia intera”, è il commento di Fabio Rampelli. Che si augura che i ministri Salvini e Giorgetti sapranno stimolare l’Ue ad aprire un nuovo capitolo. Che preveda adeguati fondi europei da destinare a un territorio fragile. Il più fragile del Continente e trascurato da oltre 50 anni.

“Quello che per decenni è stato sistematicamente ignorato, il dissesto idrogeologico, si riprende i suoi spazi con gli interessi. C’è molto da fare, di innovativo e urgente, per dare il segnale di una svolta, aggiunge il vicepresidente della Camera. La lista è lunga. “Consolidamento, riforestazione, prevenzione. Agevolazioni per adeguamenti antisismici, lotta più efficace all’erosione delle coste. Piani di sostituzione edilizia con premi di cubatura per liberare le aree geologicamente e paesaggisticamente critiche. Senza traumi per chi le abita”, conclude con un “abbraccio solidale agli ischitani e ai campani così duramente colpiti”.

Giorgia Meloni, è «in costante contatto con il ministro Musumeci, il Dipartimento della Protezione civile e la Regione Campania». A renderlo noto è stato Palazzo Chigi, esprimendo anche la «vicinanza» del governo «ai cittadini e ai sindaci dei Comuni dell’isola d’Ischia» e ringraziando «i soccorritori impegnati nella ricerca dei dispersi».

Musumeci, che oltre che ministro per le Politiche del mare, è anche ministro della Protezione civile, ha riferito che «il pluviometro presente sull’isola ha fatto registrare 120 mm di pioggia». «Ciò che possiamo dire al momento – ha spiegato il ministro – è che una vasta frana a monte di Casamicciola ha invaso diverse abitazioni. Il numero complessivo dei dispersi è in via di definizione da parte del coordinamento della Prefettura, che è in collegamento anche con tutti i sindaci dell’Isola per l’evacuazione preventiva di altre famiglie».

«Ci sono difficoltà ad operare su un edificio segnalato. La macchina dei soccorsi si è messa in moto e sta operando nelle condizioni permesse dalla difficile situazione meteo», ha aggiunto Musumeci, che ha sentito «il sindaco del Comune di Ischia per esprimere anche ai suoi colleghi la vicinanza del governo nazionale». Anche il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, è in contatto con la prefettura di Napoli, dove si trova anche il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, mentre quello dell’Interno, Matteo Piantedosi, segue ciò che sta accadendo dal Centro operativo nazionale dei Vigili del Fuoco di Roma.

«Stiamo cercando di aprire un varco pedonale per portare queste persone a piazza Maio e da lì trasportarle verso i Comuni di Lacco Ameno e Forio attraverso la strada borbonica, che in questo momento è quella più pulita e più sicura, per farli alloggiare», ha spiegato  il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. Il primo cittadino, «su segnalazione della Protezione civile che ha indicato che a monte si è formata una massa d’acqua preoccupante», ha anche disposto lo sgombero di 10 immobili, abitati da altrettante famiglie, e ha messo a disposizione il Palazzetto dello sport adiacente l’ospedale Rizzoli per accogliere le persone in fuga dalle abitazioni a rischio.

«Seguiamo da ore con angoscia quanto successo a Ischia, con il pensiero che va alle famiglie e ai soccorritori che operano con un tempo infame. Mettere in sicurezza l’Italia, da Nord a Sud, sarà quello su cui tutti dovremo lavorare giorno e notte», ha scritto su Twitter, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini su twitter. E messaggi di vicinanza alla popolazione e di ringraziamento ai soccorritori sono giunti da parte di tutte le forze politiche.

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