Torteria di Chivasso, aperta in lockdown, vince in Cassazione: la sentenza della Suprema Corte ribalta tutto

La Corte di Cassazione ha annullato, senza rinvio, la conferma del sequestro preventivo della Torteria di Chivasso, in provincia di Torino, stabilita dal Tribunale del Riesame del capoluogo piemontese. Durante l’emergenza Covid, la titolare del locale si era rifiutata di abbassare la serranda. Ma, stando a quanto si legge nella nuova sentenza, non ha commesso il reato di “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”.

Secondo le motivazioni della Suprema Corte, riporta Repubblica, il fatto non è previsto dalla legge come reato. L’articolo 650 del codice penale stabilisce che “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito” con “l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”.

Torteria di Chivasso aperta in lockdown: era un punto di ritrovo no mask

La Torteria di Chivasso era diventato un luogo di ritrovo dei no mask e dei manifestanti critici nei confronti delle scelte del Governo su lockdown, restrizioni anti Covid e poi dei no vax.

La stessa titolare era diventata famosa per gli insulti e le provocazioni alle forze dell’ordine, compreso l’atto di urinare dentro un’aiuola per protestare contro la chiusura del locale.

Perché la Torteria di Chivasso era stata messa sotto sequestro

Nonostante il verbale di chiusura per 5 giorni, emesso dai Carabinieri il 27 gennaio 2021, l’ingiunzione del 19 aprile della Prefettura, le richieste di presentarsi al comando della Polizia locale di Chivasso il 29 gennaio e il 3 marzo 2021, la titolare si era sempre rifiutata di seguire la legge.

Per questo la Torteria era stata messa sotto sequestro. Tuttavia, anche se il primo decreto del 23 febbraio comportava una violazione del codice penale in caso di infrazione delle misure di contenimento contro il coronavirus, il decreto del 25 marzo 2020 depenalizzava tali condotte.

Nessun reato per la Corte di Cassazione: la sentenza sulla Torteria

Continuare a tenere aperto, nonostante le misure di sicurezza contro i contagi, ha comportato successivamente solo una sanzione amministrativa, puntualmente inflitta dal prefetto, e la chiusura del locale fino a un massimo di 30 giorni.

Inoltre, scrive nella sentenza la Corte di Cassazione, la violazione dell’articolo 650 del codice penale è commessa solo quando riguarda situazioni “non previste da una norma specifica”.

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