Torna in campo il Cav: ‘Fi tra due anni il primo partito’

Torna ancora sulla scena Silvio Berlusconi, e allo scoccare dei 79 anni conferma la sua intenzione di restare in campo, conferma il no alle riforme di Renzi, mentre glissa sulla premiership per non infastidire Matteo Salvini. ‘Non ho mai detto di voler fare il candidato premier, ho sempre detto di voler fare il regista e poi a questa età non si coltiva questo progetto’, ha puntualizzato il Cavaliere in occasione della cena con i parlamentari azzurri per festeggiare il compleanno. Di certo però  resterà alla guida di Forza Italia, la sua creatura su cui punta ancora tutte le carte: ‘Tra due anni sarà il primo partito, mi sono sempre dato traguardi impossibili, poi raggiunti sempre al cento per cento. Riuscirò anche questa volta’. Il clima dentro il partito però non è dei migliori e la paura che altri parlamentari possano seguire le orme di Denis Verdini resta alta. Gli addii poi non riguardano solo i parlamentari ma anche sul territorio Fi continua a perdere pezzi. Dopo Bologna, dove tre consiglieri azzurri hanno dato vita ad una lista in contrasto rispetto alla scelta del futuro candidato sindaco, oggi è il turno del Trentino Alto Adige con le dimissioni del coordinatore Enrico Lillo. L’esponente azzurro ha inviato una lettera a Berlusconi per comunicare la decisione di lasciare il suo incarico. Insomma la situazione continua ad essere delicata ecco perchè l’intervento dell’ex capo del governo ha lo scopo di serrare i ranghi del partito. L’ex premier coglie l’occasione per ribadire ancora una volta l’intenzione di tornare sulla scena politica convinto che la sua presenza possa aiutare Fi a risalire la china dei sondaggi. Un messaggio chiaro che il Cavaliere utilizza per rassicurare i suoi ma per mandare un messaggio forte anche a Matteo Salvini che non fa mistero di avere altre idee sulla leadership del centrodestra: ‘A Berlusconi non chiedo prudenza ma coraggio’,  è il messaggio lanciato dal segretario del Carroccio. Il faccia a faccia tra i due  non è stato ancora fissato, anche perchè spiegano i berlusconiani, se non si fa chiarezza su alcuni punti è inutile vedersi. Prima ancora della ricomposizione del centrodestra infatti Forza Italia e Lega devono sciogliere il ‘nodo’ della candidatura al comune di Milano. Un passaggio fondamentale anche per capire gli equilibri di forza dei due partiti.

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