Torino, indagato per corruzione giudiziaria giudice di pace di Verbania

L’ex giudice di pace del tribunale di Verbania è indagato per corruzione. L’inchiesta è stata condotta dalla procura di Milano, da Ilda Boccassini e dal sostituto procuratore Paolo Filippini. Il procedimento arriva dopo le le perquisizioni che si sono svolte nella mattinata dello scorso 15 maggio scorso a Domodossola, Verbania e Novara. L’origine delle attività di indagine risale al maggio dello scorso anno, quando venne segnalato alla procura di Verbania l’anomalo accoglimento da parte del giudice di un ricorso contro una sanzione al codice della strada. Dalle successive indagini era emerso come diverse persone, presentate o sponsorizzate da persone influenti sul territorio, avevano contattato direttamente il giudice per presentare i propri ricorsi. Da lì è emersa l’appartenza del giudice alla Gran Loggia degli Alam (Antichi liberi accettati muratori), con sede a Novara.

Ciò che, secondo gli inquirenti, risulta maggiormente significativo è l’intensa frequentazione del giudice con alcuni imprenditori locali appartenenti alla Loggia che sembrano avere usufruito di veri e propri favori da parte del giudice o, comunque, della sua attività professionale, mettendo ciascuno le proprie professionalità al servizio della ristretta cerchia di massoni, per il bene comune del gruppo. Oltre al giudice sono complessivamente sei le persone indagate con l’accusa di corruzione giudiziaria. Alcune figure imprenditoriali avrebbero ottenuto una serie di favori da parte del giudice. Secondo gli inquirenti è apparso evidente come il giudice abbia mantenuto una sostanziale regia dietro numerosi ricorsi affinché potesse trattarli personalmente o, comunque, potesse contribuire al buon esito delle vicende giudiziarie.

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