Torino, domani Radicali in piazza per la Giornata contro il razzismo

Domani 21 marzo, alle 17, in occasione della ‘Giornata Internazionale contro il Razzismo’, i militanti dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta parteciperanno alla manifestazione oraganizzata dalla rete ‘Torino mano nella mano contro il razzismo e le discriminazioni’, che raccoglie le principali associazioni che si occupano di immigrazione e diritti a Torino. L’appuntamento è in Piazza Castello e con un flash mob verranno ricordati i migranti morti nel viaggio verso l’Europa. A seguire un’esibizione musicale e gli interventi di esponenti delle associazioni e rappresentanti delle istituzioni.

“Sabato scorso Emma Bonino, intervenendo a una manifestazione del Partito Democratico proprio qui a Torino, ha riconfermato l’impegno dei radicali nella difesa dei diritti umani delle persone che, per cercare lavoro o asilo, lasciano il loro Paese d’origine e si stabiliscono in Italia e in Europa. Noi siamo convinti che sia necessario prevedere percorsi legali per l’ingresso nel nostro paese, accogliere chi fugge da guerre e persecuzioni, ma anche costruire condizioni di convivenza pacifica e civile attraverso l’integrazione degli immigrati”, così hanno commentato i coordinatori dell’Associazione Aglietta.

“Serve una legislazione organica per i rifugiati, dobbiamo ripensare le regole per la cittadinanza, in particolare per le seconde generazioni, ma soprattutto vanno aboliti la legge Bossi-Fini e il reato di immigrazione clandestina. Su questo Radicali italiani sta predisponendo una legge di iniziativa popolare sulla quale a breve si inizieranno a raccogliere le firme. E per tutto ciò domani, martedì, saremo ancora una volta in piazza, insieme a tante altre associazioni, e auspichiamo un’ampia partecipazione. Le discriminazioni razziali non sono compatibili con i principi della nostra Costituzione e con le regole di una società democratica”, hanno ribadito gli stessi coordinatori. “Le pur ragionevoli preoccupazioni dei cittadini per la sicurezza, le difficoltà reali del confronto tra diverse culture, non possono comunque giustificare violazioni dei diritti fondamentali. Apprezziamo inoltre che gli organizzatori di questa manifestazione abbiano voluto inserire esplicitamente tra le discriminazioni razziali anche l’antisemitismo, una piaga antica da cui purtroppo non siamo ancora liberi”.

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