Torino, arrestato il complice del medico che si finse invalido

TORINO. Finisce in carcere anche il complice del medico iraniano 56enne, arrestato lo scorso febbraio dopo che si era finto paraplegico per incassare l’invalidità. Si tratta di un italiano di 57 anni. I carabinieri del Nas di Torino hanno eseguito a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Agostino Pasquariello, su richiesta dei pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino, titolari dell’indagine. I militari, nella prima fase delle indagini, avevano accertato che il medico nel 2012 aveva simulato una caduta dalle scale dell’ospedale dove lavorava, fingendo anche le conseguenze fisiche che lo avrebbe costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Il “falso infortunio” avrebbe in conclusione dovuto fruttare al medico risarcimenti per un milione e trecentomila euro, dei quali 450mila già percepiti al momento dell’arresto, nonché pensioni vitalizie Inps ed Inail per circa 5.000 euro al mese. Dagli enti previdenziali il falso invalido aveva già percepito nell’anno scorso circa 60mila euro non dovuti. I controlli dei Carabinieri avevano dimostrato, invece, che il medico conduceva una vita assolutamente normale, salvo poi farsi accompagnare alle visite medicolegali dal fidato complice che, consapevole dell’inganno e della truffa, aveva partecipato alle messinscene. Secondo le indagini il complice sarebbe stato lautamente ricompensato con circa 100 mila euro, per recitare alle volte la parte del medico e alle volte quella del badante/assistente. I militari hanno anche scoperto che l’uomo in passato aveva fatto il supplente di matematica presso diverse Scuole Medie di Torino e Provincia, pur non avendo mai conseguito un titolo di studio valido ed esibendo ai dirigenti degli Istituti false autocertificazioni di una laurea in biologia mai conseguita.

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