Toninelli azzera i vertici delle Ferrovie con un post

Azzerati i vertici di Ferrovie dello Stato. Con un post pubblicato su face book il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si fa immortalare mentre firma la decadenza dei vertici delle ferrovie. “Ho appena firmato la decadenza dell’intero Cda di FS per chiudere con il passato. Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e di qualità dei loro spostamenti”, scrive l’esponente del Movimento.

“Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico”. Questa provvedimento, spiegano fonti governative, non punta una occupazione di poltrone, ma è il cda che ha in qualche modo costretto, con le sue prese di posizione, il governo a questo tipo di provvedimento. Lo statuto, infatti, avrebbe previsto l’automatica decadenza dopo il rinvio a giudizio per truffa dell’a.d. Mazzoncini e il Cda non ha ottemperare a questa regola etica. Da questo nasce un provvedimento che sembra ‘forzato’ firmato anche da Tria.

Questa decisione rientra nella più ampia partita della fusione tra Fs ed Anas voluta dall’ormai vecchio cda che vede la contrarietà sia di Lega sia di M5s. Toninelli aveva detto di essere pronto a fare marcia indietro in caso si fosse rivelata una mera operazione finanziaria.

Intanto scatta il toto nomine per il successore dell’a.d. uscente Renato Mazzoncini, rinviato a giudizio per truffa nell’ambito del processo Umbria Mobilità. I nomi in ballo sarebbero quelli di Giuseppe Bonomi (ex a.d. di Sea) e Massimo Sarmi (ex a.d. di Poste). In lizza anche l’attuale a.d. di Rfi Maurizio Gentile.

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