Tommaso Cerno attacca la sinistra, il commento sul referendum e su Giorgia Meloni

Tommaso Cerno accusa la sinistra di “scappare” su referendum, Covid e responsabilità politiche, citando Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, Elly Schlein e Ilaria Salis.

Tommaso Cerno attacca la sinistra, il commento sul referendum e su Giorgia Meloni
Le parole di Tommaso Cerno riaccendono il confronto politico con un attacco diretto alle principali figure della sinistra italiana.

Nel suo intervento, il giornalista contrappone il comportamento della premier Giorgia Meloni a quello degli esponenti dell’opposizione, sottolineando: “Qui scappano tutti. Non scappa Giorgia Meloni. Non scappa dal No che ha vinto il referendum. Non scappa dalla guerra che la vede protagonista in Europa. E non scappa dal difficile alleato Trump”.

Secondo Cerno, il nodo centrale riguarda un atteggiamento consolidato nel tempo: “Chi scappa, invece, è la sinistra, capace di attaccare sempre, in virtù di quel vizietto che è costato la sconfitta perenne al Pd dal 2007, anno veltronianus”.

Da Matteo Renzi a Elly Schlein, le accuse sul consenso elettorale
Nel suo ragionamento, Tommaso Cerno ripercorre alcune tappe della recente storia politica italiana, soffermandosi sul rapporto tra consenso e leadership.

Il riferimento è anche a Matteo Renzi, citato per la stagione politica successiva alle elezioni europee: “Lo ha fatto perfino Matteo Renzi, illudendosi che le elezioni europee che gli avevano portato il 40% fossero il viatico a Palazzo Chigi. Per poi dimettersi dopo un referendum. Sempre lontano dalle urne politiche”.

Poi l’affondo su Elly Schlein: “E ci ricasca Elly Schlein, la prima che ha vinto le primarie non truccate del Partito Democratico e che, proprio in virtù di questo, avrebbe dovuto capire che il referendum non sono le urne che decidono se lei sarà o non sarà la leader della sinistra”.

Conte e Salis nel mirino, tra Covid e polemiche personali
Nel passaggio finale, il commento si concentra su Giuseppe Conte e Ilaria Salis, inseriti nello stesso schema critico.

“Scappa Giuseppe Conte, dalla commissione Covid e, in senso più lato, dalle responsabilità dei governi che invece lui guidò, quando, di fronte al Paese, chiede di tornare ad essere il leader della sinistra”, afferma Cerno.

Poi il riferimento a Ilaria Salis: “Scappa Ilaria Salis. Prima dal processo in Ungheria grazie all’immunità. E ora dalle regole di quell’Europarlamento che l’ha salvata”.

Infine, viene sollevata una questione personale: “Scappa da una domanda molto semplice: chi è davvero il suo portaborse Ivan Bonnin? Perché se fosse il suo partner non potrebbe lavorare con lei. E se, come ripete dopo lo scoop de il Giornale, non lo è, allora quanto le costa spiegarci perché ha cambiato residenza proprio il giorno in cui è stata pubblicata la notizia?”.

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