Tombola: Napoli tra irriverenza e tradizione

Napoli. E Tombola sia! Torna la formula più divertente, trasgressiva, prorompente e dirompente, impertinente, esilarante, del gioco secolare, invernale per eccellenza, caro ai napoletani e piacevolmente adottato in tutta Italia: la Tombola, per di più scostumata
A proporla dopo il successo dell’Epifania, è Villa Domi, storica location nobiliare tra le più belle ed accoglienti di Napoli, morbidamente affacciata sul Golfo mitico, in una posizione originale dalla quale si gode anche la vista su Capodimonte e San Martino
In programma domani, sabato 12 gennaio, dalle ore 20,30, questa serata “similpipolare” secondo tradizione, ispirata alla performance classica dei “femmenielli” ovvero dei travestiti, detentori da sempre del primato per la Tombola più irriverente che si possa immaginare, senza turbare – almeno senza farlo eccessivamente – il pubblico medio e, in questi casi, quello prevalentemente della Napoli mondana che frequenta da sempre la splendida residenza antica, con i suoi ampi e sontuosi saloni panoramicissimi, affrescati e arredati con gusto, nei quali sono protagoniste le eleganti tavole imbandite e vestite di fini e lunghi tovagliati e belle porcellane, le colonne che sembrano stagliarsi verso il cielo, i giardini mediterranei arricchiti anche da piante esotiche, i romantici pergolati.
La manifestazione si aprirà con una cena caratteristica in stile partenopeo, servita ai tavoli, con accompagnamento musicale.
Nel menu dell’occasione: Parmigiana di melanzane, Boccone di bufala, Frittelle e Calzoncini (tra i piatti forti di Villa Domi),
Crostata bianca di tagliolini (altra specialità della Casa), funghi e salsicce.
Poi, le famose Graffette calde che concludono qualsiasi ricevimento in loco, puntualmente protagoniste, nelle variegate versioni proposte, del buffet goloso.
E poi..? Si balla! Per propiziare fortuna e vitalità e scacciare via il freddo che sta spopolando con le sue coltri bianche nelle zone alte della città e della Campania tutta e ha letteralmente assalito il Sud dello Stivale.
Quindi, finalmente la Tombolata, che “come vuole la tradizione, sarà condotta da ‘o femmeniello”, annuncia il patron Domenico Contessa, amante del bel vivere e delle usanze partenopee, simbolo e orgoglio dell’antica Capitale delle contraddizioni e degli eccessi.
Protagonista dello show goliardico, sarà nuovamente Diego Sanchezapprezzato interprete di questa tradizione che è anche gioco e scaramanzia, recita e provocazione, momento artistico e rituale dissacrante. Un artista poliedrico, apprezzato e seguito: cantante, attore, showman. Figlio d’arte, iniziato già dalla tenera età allo studio del pianoforte e del canto. Forte di una lunga gavetta come cantante di pianobar e animazione turistica, e poi impegnato in un percorso formativo dedito alla recitazione che lo ha portato a calcare i migliori palcoscenici italiani. Dal 2001, al suo attivo una sua compagnia teatrale che lo vede impegnato come protagonista e produttore delle sue opere.
Sarà lui, pardon, lei in abiti femminili e atteggiamenti inequivocabili, a tirare i numeri, ovvero a condurre l’estrazione, secondo la colorita smorfia che associa a ogni numero situazioni piccanti e riferimenti espliciti.. anche molto espliciti..!
Inoltre, collegando il significato dei numeri che man mano estrarrà, coltivando suspense e coinvolgimento dei presenti, provvederà a concatenare in una sequenza logica e cronologica i relativi significati, tessendo così una storia che si formerà man mano e tirerà dentro i partecipanti, non più semplici spettatori.
È questa la trama della tombola napoletana, inevitabilmente destinata ad un finale imprevedibile che impone calma e sangue freddo, perché il gioco è gioco e.. “chi si offende, è fetente.
Teresa Lucianelli

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