Terroristi di Al Qaida uccidono Luke Somers

Luke Somers, il giornalista americano rapito da al Qaida oltre un anno fa nello Yemen, ed un secondo ostaggio non americano sono stati uccisi dai terroristi di al-Qaeda, nel corso dell’operazione condotta dalle Forze speciali statunitensi per liberarli. Lo afferma il segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel. Il presidente americano, Barack Obama, ha condannato la “barbara morte” di Somers. “La mia vita è in pericolo, aiutatemi”, aveva detto Luke Somsers in un drammatico appello il fotoreporter in un video pubblicato giovedì scorso dall’Aqap, il ramo yemenita-saudita di al Qaida. Immagini in cui i suoi sequestratori lanciavano un ultimatum a Barack Obama: il presidente Usa ha tre giorni per soddisfare le richieste del gruppo, poi Somers conoscerà il suo destino inevitabile. L’appello di Somers, nato in Gran Bretagna e poi divenuto cittadino Usa, era preceduto dalle dichiarazioni di Nasser bin Ali al-Ansi, un comandante locale dell’Aqap, che attaccava gli Usa per i crimini contro i musulmani commessi con i suoi aerei e i suoi droni in Somalia, Yemen, Iraq, Siria fino in Sinai e Pakistan. Ed è stato proprio un raid oggi, in cui sono rimasti rimasti uccisi anche 10 sospetti membri di al Qaida, a mettere fine drammaticamente alla vicenda.

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