Terrorismo: Mattarella, non interrompere la ricerca della verità

 Nell’ Aula del Senato si sta svolgendo la celebrazione del “Giorno della memoria”, dedicato alle vittime del terrorismo, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte degli studenti del Liceo Scientifico “Farnesina” di Roma. Prima dell’ intervento del presidente del Senato Pietro Grasso hanno parlato Ilaria Moroni, coordinatrice della “Rete degli archivi per non dimenticare” e direttrice del “Centro documentazione archivio Flamigni”, che ha sottolineato l’importanza della documentazione sugli anni di piombo,e i familiari di quattro vittime del terrorismo: Salvatore Niedda, figlio di Antonio Niedda, Barbara Zicchieri, sorella di Mario Zicchieri, Sergio Amato, figlio di Mario Amato, Carole Beebe Tarantelli, vedova di Ezio Tarantelli. La cerimonia prevede anche la premiazione delle quattro scuole vincitrici del concorso “Tracce di memoria”, bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Rete degli archivi per non dimenticare e con la Direzione generale per gli archivi. Sarà il Capo dello Stato Sergio Mattarella a consegnare le targhe ai rappresentanti delle scuole vincitrici, con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Nell’Aula di Palazzo Madama sono presenti: i Presidenti delle Associazioni dei familiari delle vittime; l’onorevole Giuseppe Fioroni, Presidente della Commissione d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro, in rappresentanza della Camera dei deputati; il giudice Giancarlo Coraggio, in rappresentanza della Corte Costituzionale; il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, in rappresentanza del Governo. E’ la seconda volta che il Senato ospita il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo; la prima fu nel 2013. “Trovo di grande interesse la proposta di un memoriale di tutte le vittime del terrorismo in Italia. Ricordare significa anche non rassegnarsi mai nella ricerca della verità”,  dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  e continua: “Ricorre oggi il giorno della memoria delle vittime dei tanti terrorismi che hanno insanguinato l’Italia per lunghi e dolorosi anni. La distanza temporale con quei tragici avvenimenti non deve attenuare il ricordo e la gratitudine per chi, servitore dello Stato o semplice cittadino, ha perso la vita a causa di disegni perversi e folli, pervasi di odio e di sopraffazione. Trovo pertanto di grande interesse la proposta di un memoriale di tutte le vittime del terrorismo in Italia. Ricordare significa anche non rassegnarsi mai nella ricerca della verità. Desidero rivolgere un pensiero particolare alla memoria di quei tanti giovani, di qualunque orientamento, che hanno avuto la vita spezzata dalla violenza politica, che è sempre esecrabile. Il terrorismo ha lasciato nei familiari delle vittime ferite profonde. Vorrei dire a tutti coloro che hanno perso un genitore, un compagno, un figlio, un fratello o un amico che sono loro vicino, con comprensione e solidarietà”.

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