Terrorismo e Renzi: ‘Stesso grado di rischio per tutti i Paesi Ue’

Tutti i paesi europei hanno lo stesso grado di rischio, non c’è nessun paese che non sia a rischio, dobbiamo essere prudenti, vivere la nostra vita, mettere in campo tutte le accortezze,   dice il premier Matteo Renzi intervistato dal direttore di SkyTg24 Sarah Varetto. Renzi ha poi spiegato che stiamo intensificando ogni tipo di controllo, usando ogni strumento innovativo, la tecnologia per mappare pericoli e persone pericolose. Ma, sottolinea il premier, quello che dobbiamo fare è non rinunciare alla nostra identità. Il tema non sono i poteri speciali come negli anni del terrorismo, ma non escludo modifiche normative. Se l’intelligence può avere qualche arma in più al proprio arco è bene darla. Ma tutto quello che va fatto non dovrà passare per una modifica della Costituzione: ‘Un no categorico a una modifica costituzionale per rafforzare i poteri in termini di sicurezza.  Non credo che la priorità siano leggi speciali. Non escludo però  modifiche normative per rafforzare il lavoro di intelligence. La settimana prossima farò una proposta per un investimento ulteriore che non può essere considerato solo per la sicurezza ma anche di recupero di determinate realtà. Ho proposto alle forze politiche che  se vogliamo fare una operazione tutti insieme, diamo un segnale.  Molte reazioni avute dalle opposizioni mi sembrano improntate a criteri di buon senso, anche se nelle prime ore qualcuno ha cercato polemiche. Ci sono dei momenti in cui è in gioco l’unità del Paese e si va tutti insieme, uniti.

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