Tennis. Un Fognini irriconoscibile viene annientato da Nadal

Troppo brutto per essere vero. Fabio Fognini saluta nel peggiore dei modi Miami al cospetto di Rafa Nadal. La sconfitta era anche prevedibile, il doppio 6 2 finale ci può stare, ma è il modo in cui è maturata che lascia allibiti. La partita tra il nostro portacolori e lo spagnolo non è mai cominciata, non tanto per la superiorità di Nadal quanto per l’assenza di Fognini, teso, contratto, nervoso, fermo. È proprio l’atteggiamento del ligure che lascia storditi con Fognini mai aggressivo e insolitamente remissivo. I numeri sono impietosi ben al di là del 6 2 – 6 2 finale. Basti pensare alla trentina di errori non forzati, o al fatto che “Fogna” ha strappato solo due “quindici” sul servizio dello spagnolo. A colloquio con Nadal per il saluto post partita Fognini ha lamentato dolori intercostali. E la speranza è che sia davvero così perché solo così si può accettare una simile prestazione. Venendo agli altri risultati di ieri il giapponese Nishikori ha vinto la maratona con David Ferrer al termine di un autentico thriller menrtre Djokovic ha vinto in scioltezza 6 3 – 7 5 con Robredo. Stesso discorso per Federer (6 1 – 6 2 su Gasquet), Raonic (6 3 – 6 4 su Becker), Murray (6 4 – 6 1 su Tsonga). Berdych ha eliminato l’idolo di casa John Isner mentre Wawrinka è stato estromesso in tre set da Dolgopolov. In campo femminile vincono sia la Sharapova, 7 5 – 6 1 sulla Kvitova, che Serena Williams con un doppio 62 alla Kerber.

Sebastiano Borzellino

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