TEATRO SALA UMBERTO, LA STAGIONE 2026-2027 TRA GRANDI INTERPRETI E PASSIONI ESTREME

L’amore come forza travolgente, la violenza dei sentimenti, il confine sottile tra vittime e carnefici, ma anche la grande tradizione della commedia, la musica d’autore e l’attenzione alle nuove drammaturgie. È una stagione ricca di suggestioni e attraversata da un preciso filo tematico quella che Alessandro Longobardi ha presentato mercoledì 10 giugno al Teatro Sala Umberto.

Nel corso dell’incontro con la stampa, il direttore artistico ha illustrato il cartellone 2026-2027, confermando la vocazione della storica sala romana a coniugare grandi nomi, nuove produzioni e linguaggi diversi, dalla prosa alla musica dal vivo, dal teatro contemporaneo alla commedia d’autore.

«Un teatro che resiste e prova a rinnovarsi ogni anno», ha sottolineato Longobardi, ricordando le difficoltà che oggi incontra la gestione di uno spazio culturale nel centro storico della Capitale, ma anche la fedeltà di un pubblico che continua a riconoscere nella Sala Umberto un punto di riferimento della vita teatrale romana.

Ad aprire la stagione, dal 6 ottobre, sarà Francesco Montanari con “Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III”, testo di Gabriel Calderón che intreccia Shakespeare e riflessione sul mestiere dell’attore. Seguirà “Cime tempestose”, adattamento del capolavoro di Emily Brontë interpretato da Giulio Corso e Federica De Benedittis.

Proprio presentando lo spettacolo, Corso ha voluto rendere omaggio alla scrittrice inglese, definendo il romanzo «la più grande storia d’amore di tutti i tempi» e sottolineando l’emozione di condividere il palcoscenico con la moglie Federica De Benedittis.

 

Tra gli eventi di maggiore richiamo figura poi il ritorno di Francesco De Gregori con “Nevergreen – Perfette sconosciute”, mentre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di “Breaking Brecht”, originale cabaret musicale dedicato al drammaturgo tedesco.

 

Il cartellone non rinuncia ai classici: il “Tartufo” di Molière nella rilettura di Michele Sinisi e “Arlecchino muto per spavento” di Stivalaccio Teatro rappresentano due differenti modi di confrontarsi con la tradizione teatrale, dal grande repertorio francese alla Commedia dell’Arte.

Come da tradizione, il periodo natalizio vedrà il ritorno di Carlo Buccirosso, presenza ormai storica della Sala Umberto. L’attore napoletano porterà in scena la nuova commedia “L’esorcismo di Don Tonino”, ancora in fase di scrittura. Collegato in video durante la conferenza, ha scherzato sul fatto di avere al momento soltanto il titolo, invitando il pubblico a scoprire il resto direttamente in teatro.

 

Ma è soprattutto nella seconda parte della stagione che emerge con chiarezza il tema individuato da Longobardi: quello delle passioni assolute e delle contraddizioni dell’essere umano.

Da “Captivo” di Gianfranco Gallo a “Io, Charles”, omaggio a Bukowski interpretato da Marco Bocci e Pia Lanciotti, fino a “L’Ultima domenica d’agosto”, adattamento da Tolstoj diretto da Fulvio Pepe, il cartellone propone personaggi dominati da pulsioni estreme, amori distruttivi e conflitti interiori.

«In questi spettacoli – ha spiegato Longobardi – ritroviamo caratteri borderline e un’energia primordiale che attraversa le relazioni umane». Un percorso che lega autori e linguaggi differenti, offrendo una chiave di lettura unitaria dell’intera programmazione.

 

Accanto a questi titoli troveranno spazio la commedia “Ciò che vide il maggiordomo” con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola, la nuova drammaturgia di “Figli maschi”, affidata al trio de I Centouno, definito dal direttore artistico «la rivelazione dell’anno», il concerto-evento “The Origins Live Tour” del pianista e compositore Raffaele Magliuolo e “Sfidati di me”, scritto e interpretato da Paolo Kessisoglu.

Una stagione ampia e articolata, dunque, che conferma la linea artistica perseguita negli ultimi anni dalla direzione Longobardi e rafforza ulteriormente il dialogo tra la Sala Umberto, il Teatro Brancaccio e lo Spazio Diamante, realtà ormai sempre più riconoscibili all’interno del panorama culturale romano.

L’obiettivo resta quello di proporre un teatro popolare nel senso più alto del termine: accessibile, capace di intrattenere, ma anche di interrogare il presente attraverso storie, personaggi e linguaggi differenti.

www.salaumberto.com

Circa Redazione

Riprova

Tennis femminile a Palermo, la BCC G. Toniolo ancora partner dei Ladies Open

La BCC “G. Toniolo” e San Michele di San Cataldo conferma il proprio sostegno ai …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com