TEATRO ELISEO: Michele Riondino è Woland ne ‘Il Maestro e Margherita’ di Bulgakov

Teatro Eliseo

Da martedì 22 gennaio a domenica 3 febbraio

Image

Foto Guido Mencari

Il Maestro e Margherita

di Michail Bulgakov

riscrittura di Letizia Russo

Con

Michele Riondino nel ruolo di Woland

e

Francesco Bonomo Maestro/Ponzio Pilato

Federica Rosellini Margherita

e con Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti,

Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini,

Diego Sepe, Oskar Winiarski

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

luci Simone De Angelis

musiche originali Giacomo Vezzani

Regia Andrea Baracco

Produzione TEATRO STABILE DELL’UMBRIA

con il contributo speciale della Brunello Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa

“I manoscritti non bruciano” Woland (Satana)

Il Maestro e Margherita è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. Un eterogeneo gruppo di attori capitanati da Michele Riondino, dà vita alle straordinarie, magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov.

La regia è di Andrea Baracco, che spiega: Si passa in un attimo dal registro comico alla tirata tragica, dal varietà più spinto all’interrogarsi su quale sia la natura dell’uomo e dell’amore. Basso e alto convivono costantemente creando un gioco quasi funambolico, pirotecnico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell’impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime. A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in questo romanzo, si vive, sempre.

Quello che rende l’uomo veramente diverso da qualsiasi altro animale è la sua capacità di immaginare e credere in cose che non esistono – scrive Letizia Russo nelle sue note – Divinità, valori, ideologie, saldano i rapporti tra gli uomini e danno forma alle società, permettendo a migliaia, milioni di persone, di muoversi nella stessa direzione. Condividere questi pilastri immateriali è un atto di fede involontario che garantisce la sopravvivenza delle comunità umane. E assegna un ruolo a ogni individuo, che nelle circostanze specifiche del sistema immaginato dalla sua comunità può ritrovarsi vittima o carnefice, dalla parte della ragione o da quella del torto. Ma cosa succede se qualcosa, o qualcuno, arriva ad inoculare i semi del caos nelle maglie di una struttura umana formata e solida? Succede che la natura del singolo e, a cascata, la struttura sociale, rivelano le loro parti più nascoste, le loro possibilità inaspettate, le loro contraddizioni impresentabili. ‘Il Maestro e Margherita’, tra i tanti temi che affronta, ci parla anche di questo, di come l’immaginazione umana sia un’arma potente e fragile, in grado di erigere strutture grandiose ma incapace di contenere davvero il Mistero.

Circa Redazione

Riprova

NICOLAJ SERJOTTI: esce oggi “Milano 7” il disco d’esordio per La Tempesta/Virgin

NICOLAJ SERJOTTI MILANO 7 è il suo album d’esordio, esce oggi per Virgin/La Tempesta Ascoltalo …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com