Tartaglia Arte: Le anime del colore – antologia del Maestro Antonio Del Donno

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, l’articolo ricevuto da Tartaglia Arte:

Presso il Museo di Paola (Ex Palazzo di Città) Corso Garibaldi nella città di Paola (CS) dal 31.07.2020 al 15.09.2020 si è aperta una grande mostra antologica dell ‘artista Antonio Del Donno con opere pittoriche che vanno dagli anni 70 ad 2018.

 Sono intervenuti all’apertura  dell ‘evento l’On. Graziano Di Natale Consigliere Regione Calabria , Lino Russo Presidente dell’Associazione KB Art di Cosenza, Alberto Molinari responsabile dell archivio dell artista ,e Gianni Garrera critico d arte info 3484921000 segreteria del maestro Antonio Del Donno (Benevento, 27 novembre 1927) è un pittore e scultore italiano. Frequenta l’istituto tecnico per geometri negli anni che vanno dal 1945 al 1950, manifestando da subito interesse per il disegno tecnico architettonico e l’estetica della geometria. Si trasferisce poi a Napoli, dove frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia delle Belle Arti, ottenendo in seguito la cattedra di Educazione Artistica presso la Scuola Media Vitelli di Benevento. Nel decennio fra il 1960 e il 1970, insieme all’amico Domenico Paladino, frequenta quotidianamente la galleria di Lucio Amelio a Napoli, presenziando assiduamente ai maggiori eventi artistici di quegli anni in Italia e all’estero. Determinante è stata per lui la scoperta, alla Biennale di Venezia del 1964, delle opere e dello stile di Robert Rauschemberg, artista che adoperava nei suoi dipinti il riporto fotografico, gli oggetti, e collegava il tutto con una pennellata violenta assimilata, a sua volta, da de Kooning, da Pollock e da altri pittori gestuali di quel tempo. La sua prima mostra personale si tiene nel 1962, presso la Pinacoteca Provinciale di Benevento. Rauschemberg, Tapies, Vedova, Schifano, Andy Warhol diventano i maestri di Antonio Del Donno, il quale sviluppa un linguaggio pittorico chiaramente influenzato da questi grandi artisti, scevro da qualsiasi accademismo e retorica. Come un artigiano manipola il ferro e il legno per realizzare le proprie opere: nascono così nel 1972 i “Vangeli”, tavole di legno recuperate, incollate e con cerniere in ferro, che riportano sopra di esse con caratteri stampati a fuoco versetti del Vangelo di forte simbologia ammonitrice. La sua filosofia ben si percepisce osservando l’intero corpus delle opere: i Contenitori di luce, le Tagliole, i Vangeli e i lavori più recenti, che richiamando ironicamente il mondo della pubblicità criticano il consumismo e la superficialità che spesso ci circonda. Unisce pittura gestuale con oggetti, ricercando sempre un approfondimento simbolico delle immagini. In occasione del suo novantesimo compleanno, nel novembre 2017, Benevento e S. Croce del Sannio hanno dedicato ad Antonio Del Donno tre giorni di mostre, convegni ed incontri. Il 5 maggio 2018 RAI3 ed. nazionale ha trasmesso uno speciale durante la trasmissione Mezzogiorno Italia, nel corso del quale è stato definito tra i 100 artisti più importanti al mondo Le sue opere sono esposte in musei e luoghi pubblici in vari stati e città e su di lui hanno scritto, tra gli altri, Achille Bonito Oliva, Mirella Bentivoglio, Filiberto Menna, Enrico Crispolti, Giuseppe Galasso. visita la pagina dedicata all’artista clicca qui By archivio Opere Antonio Del Donno


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