Taormina Arte e la rabbia dei dipendenti

‘Non si può più andare oltre questa specie di limbo in cui tutto sembra essere precipitato. In questo momento o si fa un passo avanti oppure Taormina Arte diventa un ricordo. Ecco il nostro piano per rilanciare Taormina Arte’, è il monito del segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera, contenuto in un documento di due pagine presentato nelle scorse ore ai consiglieri comunali, a nome dei lavoratori dell’ente culturale, per chiarire la situazione e sollecitare una significativa presa di posizione della politica taorminese. Nel momento in cui abbiamo avanzato la richiesta d’incontro, che per altro abbiamo fatto anche all’assessore al Turismo sollevando la costituzione di un tavolo tecnico presso il Dipartimento territoriale Lavoro di Messina, si legge nella nota, avevamo la chiara sensazione di avere imboccato una strada senza via di uscita. La chiara consapevolezza di un grande silenzio che aveva inghiottito Taormina Arte e la sua struttura. A questo abbiamo reagito, nella consapevolezza che sta per giocarsi la partita definitiva. Per situazioni umane e finanziarie, complessità di situazioni giuridiche, fiscali e previdenziali che rischiano di innescarsi, non appare più possibile andare oltre in questa specie di limbo in cui tutto sembra essere precipitato. E’ chiaro che questo è il momento in cui o si fa un passo avanti oppure Taormina Arte diventa un ricordo. E noi proprio questo vogliamo sapere. Se cioè la nostra lotta, che non recede dall’intenzione di difendere Taormina Arte contro tutto e tutti, vede al nostro fianco la Città di Taormina, attraverso i suoi rappresentanti, oppure per vari e disparati motivi, attorno non ci sia nessuno. E’ l’ora di contarsi e di capire chiaramente se Taormina Arte è una risorsa per la città e di porre quindi in essere tutto quello che è necessario per fare il famoso passo avanti, oppure dismettere tutto, con la speranza che non ci siano troppe nostalgie di quando c’era Taormina Arte. Poniamo, per tanto un quesito specifico. Se la richiesta dovesse trovare un positivo riscontro, chiediamo un provvedimento formale con cui il Consesso cittadino dichiari esplicitamente se Taormina Arte rientra o meno tra le priorità della Città di Taormina. Se il sistema turistico, culturale ed economico di Taormina intende avvalersi ancora dell’Istituzione Taormina Arte e delle sue professionalità, amministrative e tecniche. Un atto politico di questo genere rafforzerebbe l’Istituzione e darebbe all’esterno, altri partner, alla Regione, al Ministero, il senso che l’Istituzione non è sola ma è circondata dalle forza della città. E questo, credetemi, non è poco. Significa parlare con un atteggiamento, di chi è consapevole cioè che in una lotta, guardandosi dietro, non ci si trova da solo. Urge poi un’accelerazione sulla trasformazione in Fondazione, affrontando il nodo della difficile situazione finanziaria. Ecco il suggerimento di alcune modalità per il superamento dell’impasse. Bisogna richiedere all’Assessorato regionale ai Beni culturali di autorizzare Taormina Arte a effettuare in esclusiva mostre al Teatro Antico per un triennio, con destinazione dei fondi di biglietteria in analogia a quanto già fatto con Fondazione Piccolo. Richiedere, inoltre, in Assemblea Regionale l’inserimento di Taormina Arte tra le Istituzioni che possono accedere al Ris (Fondo di Riserva straordinario) previsto per tutti gli altri Teatri Siciliani. Richiedere all’Assessorato al Turismo e all’Assemblea regionale di riportare il contributo per il 2016 almeno al livello del 2013, cioè Un milione 500 mila euro, destinando per un anno la metà al ripiano delle passività. E, infine, destinare per il 2016 una quota della tassa di soggiorno a Taormina Arte per la programmazione di eventi come ‘I giganti della Montagna’ e almeno altri 2 spettacoli dal vivo da concordare anche in funzione delle forti potenzialità di incasso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com