Summit Sardine a Roma: No a partito ma voteremo a sinistra. Santori: Non volevamo cantare Bella Ciao

La Fase 2 delle Sardine è iniziato ma non si sa dovrà andrà e a cosa potrà portare. Dopo il successo nelle piazze di tutta Italia e soprattutto quello di piazza San Giovanni a Roma, si pensa al futuro del movimento nella prima riunione nazionale, alla quale hanno partecipato circa 150 promotori delle iniziative locali. L’incontro, a porte chiuse, si è tenuto a Roma nello Spin Time Labs, una sorta di centro sociale a due passi da Piazza San Giovanni, dove vivono circa 150 famiglie. Le parole d’ordine per ora sono ‘dialogo’, partecipazione e riempire le piazze. Ma c’è anche spazio alla politica a partire dalle prossime elezioni regionali dell’Emilia Romagna e Calabria. “Non faremo un partito, non ci sarà una candidatura. Continueremo a riempire le piazze e a lanciare i nostri messaggi di antifascismo, antirazzismo, contro l’odio verbale e per arginare Salvini, diciamolo chiaramente. Sicuramente appoggeremo la sinistra, ognuno nella sua libertà”ì, dice Grazia De Sario, attivista delle Sardine, al termine della riunione con i 150 attivisti del movimento che questa mattina si sono riuniti nel centro culturale romano Spintime Labs, alle telecamere di RaiNews24. “Tutte le decisioni le prenderemo insieme”, aggiunge. “Non ci saranno partiti e non ci saranno liste civiche in Emilia Romagna. Appoggeremo le liste di sinistra”, ha poi concluso.

Mattia Santori, leader delle Sardine, ha invece detto: “Abbiamo fatto quello che avevamo detto, tutti quelli che hanno organizzato sul territorio si sono ritrovati qui oggi. Primo obbiettivo è tornare nelle piazze il prima possibile”.

“Dialogo. Per riassumere in una parola cosa è successo nel primo ‘congresso’ delle Sardine basta una parola. Che passa dall’ascolto, dall’empatia, dalla non violenza, dall’accettazione delle diversità. E da un obiettivo comune: tornare sui territori subito. Continuare a presentare un’alternativa alla bestia del sovranismo e alle facili promesse del pensiero semplice. Continueremo a difendere la complessità. E lo faremo in maniera semplice, gratuita, creativa”, scrivono sul profilo Facebook le Sardine a proposito del “congresso” svolto a Roma.

“Non avevamo previsto di cantare Bella Ciao,dovevamo cantare solo Come è profondo il mare di Lucio Dalla. La piazza ha voluto cantare Bella Ciao”, dice Mattia Santori a Mezz’ora in più, il programma di Lucia Annunziata su Rai 3. Nell’intervista il leader nazionale parla anche delle dinamiche interne delle sardine. “Il gruppo di Bologna si fida di me. Vorrei una esposizione minore e maggior coinvolgimento a livello nazionale su una linea comune. Ci sono dei punti ancora da scoprire”.

Un italiano su 4 potrebbe essere interessato alle sardine? “Il nostro obiettivo è superiore a un italiano su 4. Puntiamo a trovare un dialogo con la politica, non siamo ancora pronti a trovare né i punti del dialogo né un interlocutore del dialogo”, dichiara infine Santori.

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