Il centro Baobab, in via Cupa a Roma, in un'immagine d'archivio. ANSA/CLAUDIO PERI

Sui migranti è ancora scontro: ‘Marco Minniti riceverà Virginia Raggi’

Ancora polemiche sui migranti dopo che la sindaca di Roma Raggi ha chiesto una moratoria agli arrivi. Il Viminale risponde che non c’è una emergenza, Di Maio attacca: ‘Minniti non ha capito in che paese sta: ci deve dare una mano e se dice il contrario è fuori dal mondo, lui, Pd e Governo’.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, riceverà presto al Viminale il sindaco di Roma, Virginia Raggi, dopo la richiesta di incontro avanzata dalla prima cittadina, che ha invocato un limite alla presenza di migranti nella Capitale. Il modello su cui punta il Viminale – da quanto si apprende – è quello dell’accoglienza diffusa, promosso un mese fa a Milano da sindaci e prefetto, con i migranti distribuiti in più Comuni possibile. Quanto alla pressione sopportata da Roma, i numeri sarebbero in linea con gli accordi sottoscritti con l’Anci.

‘Roma fa la sua parte e continuerà a farla come anche tutte le altre città grandi e piccole. L’accoglienza dei più fragili è prima di tutto un dovere morale che deve tuttavia essere attuato con regole precise e in maniera controllata per evitare sacche di illegalità e fenomeni opachi come quelli visti in passato proprio qui a Roma. Solo in questo modo sarà possibile tutelare seriamente chi ne ha diritto senza creare scontri sociali’, dice in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Al di là dei numeri, abbiamo detto quello che vedono i cittadini romani tutti i giorni. E’ in corso un’ondata migratoria imponente. Noi romani stiamo già facendo la nostra parte, ma non è possibile immaginare nuovi arrivi o addirittura la realizzazione di nuove strutture sul nostro territorio. Roma è e resta una città aperta, ma servono regole precise, afferma il capogruppo del M5S di Roma Paolo Ferrara.

‘Anche stamattina il Movimento 5 Stelle conferma che destra e sinistra esistono, e che loro si collocano ovviamente a destra: la posizione dei grillini sui migranti è identica a quella della Lega Nord e di Casapound; la nostra è diametralmente opposta, e in questi anni abbiamo coerentemente agito in un’altra direzione. Ampliando i diritti. Rendendoci protagonisti in Europa di una politica di accoglienza e solidarietà. Approvando una legge sui minori stranieri non accompagnati’, a scriverlo su Facebook Matteo Orfini, presidente del Pd: ‘Questo, e molto altro, perché riteniamo che integrazione e sicurezza, legalità e solidarietà, siano valori e obiettivi complementari che riguardano innanzitutto la difesa e le opportunità dei più deboli. E proprio perché ci crediamo davvero, alla xenofobia e al razzismo da campagna elettorale dei grillini noi rispondiamo andando avanti: facciamo presto, e approviamo lo ius soli. Se necessario, ricorrendo anche alla fiducia’.

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